Scuola, tutti i docenti in cattedra? La verità secondo Ghizzoni
Scuola, tutti i docenti in cattedra? La verità secondo Ghizzoni

Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi è soddisfatto: per l’inizio del nuovo anno scolastico tutti i docenti saranno sulle loro rispettive cattedre. Ma sarà davvero così? Oggi la campanella suona per diverse regioni d’Italia. Manuela Ghizzoni, responsabile scuola del Partito Democratico, ha analizzato le parole di Bianchi affermando la sua opinione. Secondo Ghizzoni, quest’anno si sono fatti diversi passi avanti rispetto al passato, seppur quanto affermato da Bianchi non corrisponda esattamente alla verità.

Ghizzoni non ha peraltro nascosto le sue preoccupazioni circa i temi di formazione e reclutamento docenti. La responsabile scuola PD ha parlato al riguardo di un “passo indietro di quarant’anni”. Tali dichiarazioni le ha rilasciate nel corso della sua partecipazione al Festival dell’Unità di Modena.

Scuola, Ghizzoni: ‘Restituire clima di fiducia ai bambini’

Manuela Ghizzoni ha dichiarato: “Sulla scuola nel passato ci siamo randellati. Io credo però che per il bene dei nostri ragazzi dovremmo fare una moratoria” per il bene dell’Italia e degli studenti. Ghizzoni, nel corso del Festival, si è confrontata con le insegnanti Cristina Contri e Grazia Baracchi. La prima è direttrice della rivista Cooperazione Educativa del Mce, mentre la seconda è assessora alla scuola del Comune di Modena. Ghizzoni ha aggiunto: “Un anno fa eravamo in una condizione diversa, oggi dobbiamo restituire un clima di fiducia ai bambini”.

Tutti i docenti già in cattedra

Bianchi ha rivendicato il fatto che tutte le cattedre vuote siano state occupate dai docenti per l’avvio del nuovo anno scolastico. Tale affermazione è reale? Ghizzoni ha dichiarato al riguardo: “Non è esattamente vero, ma è certamente vero che c’è stata questa tempesta perfetta, un concorso che poi non si è fatto, pochi candidati nelle graduatorie. Quest’anno sta andando meglio, i concorsi sono conclusi, ci sono sette procedure nuove per il reclutamento, quasi 60.000 immissioni, 113.000 contratti annuali. Abbiamo coperto la metà dei posti disponibili”.

Passi avanti anche sul sostegno

Passi avanti sono stati fatti anche sul sostegno, Ghizzoni al riguardo ha affermato: “È un dato interessante perchè abbiamo immissioni di personale specializzato. Dunque il ministro fa bene a essere contento per il buon lavoro fatto da tutti. È una battaglia mediamente vinta. Ma si può fare di più”. Sull’organico docenti ha precisato invece: “Non è stato ridotto, e questo a fronte di un calo della popolazione studentesca”. I dati lasciano ben sperare, anche se alcuni problemi persistono come l’annosa questione delle classi pollaio, la cui persistenza è stata confermata dalla stessa esponente PD.

Ridare dignità sociale agli insegnanti

Ghizzoni ha poi parlato di formazione e reclutamento, specificando come è importante ridare dignità ai docenti: “Noi siamo l’unico Paese che non ha una formazione degli insegnanti e siamo tornati a quarant’anni anni fa, con la laurea con la quale dimostri che conosci già il contenuto della materia che devi insegnare ma non mi interessa la tua capacità didattica. È per questo che noi abbiamo inserito nel Pnnr l’affermazione e la convinzione che la formazione dev’essere centrale”.

Sul reclutamento: “È importante  ma la formazione ci dev’essere. Ci possono essere tante opzioni e di questo mi piacerebbe parlassimo perché, secondo tutti gli studi, sono i docenti a fare la differenza nella scuola. Una scuola sgarrupata non funziona, lo spazio e il tempo devono entrare nei progetti. Ma ho fiducia”.