Errori Test Medicina 2021, Udu: 'Vogliamo tutelare studentesse e studenti
Errori Test Medicina 2021, Udu: 'Vogliamo tutelare studentesse e studenti

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato inviatoci da UDU (Unione degli Universitari).

Errori nel Test di Medicina 2021, Udu: ‘Vogliamo tutelare studentesse e studenti. Presenteremo ricorso’

Il test d’accesso per Medicina e Chirurgia ancora una volta si è rivelato essere uno strumento fallace. Nel test dello scorso 3 settembre, infatti, sono state trovate almeno 6 domande definite errate dagli esperti sebbene solo 4 siano state riconosciute dal MIUR come tali. Come Sindacato Studentesco, abbiamo sin dal primo momento denunciato le irregolarità presenti nel test grazie alle segnalazioni ricevute da parte di studentesse e studenti da tutta Italia. Sebbene qualche giorno fa la Ministra Cristina Messa abbia garantito l’annullamento di ben 4 su 6 domande errate, ad oggi risulta essere stato annullato soltanto un quesito nonostante le dichiarazioni degli esperti.


Il test d’ingresso si è sempre dimostrato inadeguato alla valutazione della popolazione studentesca negli anni. Quest’anno tale inadeguatezza salta all’occhio più forte che mai, inserendo ad un mezzo che già nega il diritto allo studio a tantissime studentesse e studenti degli ostacoli evidenti che andranno a penalizzare e rendere ancora più distorta la valutazione di coloro che hanno svolto il test. Non possiamo dunque tacere davanti alla consapevolezza di tantissime studentesse e studenti che potrebbero rimanere esclusi dal Corso di Laurea proprio a causa di quei quei quesiti errati, a causa di una mancanza di attenzione del Ministero nei loro confronti e nei confronti del loro futuro.

Per questo motivo e per altri differenti tipi di irregolarità avutesi nel corso dei test d’accesso, come Unione degli Universitari, avvalendoci del patrocinio dello Studio legale Michele Bonetti & Partners, a seguito delle segnalazioni raccolte da parte dei candidati e delle candidate, provvederemo a presentare ricorso al fine di garantire l’accesso e il diritto allo studio a tutte e tutti i richiedenti. L’avvocato Michele Bonetti valuterà eventuali azioni e ricorsi collettivi per gruppi di soggetti lesi dalle irregolarità avutosi, avvalendosi dell’ausilio di periti specializzati che avranno il compito di valutare eventuali ulteriori errori nel test, nonché la legittimità delle scelte operate dal ministero per la risoluzione della controversia in atto.

A tal fine invitiamo tutti gli aspiranti studenti/studentesse delle predette facoltà ad inviare all’indirizzo mail dell’UDU (ricorsi@unionidegliuniversitari.it) e dello Studio legale Bonetti (info@avvocatomichelebonetti.it) le proprie segnalazioni, dubbi, osservazioni o rilievi sui test appena svolti e ad indicare eventuali irregolarità riscontrate durante lo svolgimento degli stessi.

Le Vostre segnalazioni non avranno carattere vincolante per l’adesione ad un eventuale ricorso, ma verranno utilizzate dallo studio legale per analizzare lo svolgimento dei fatti per questo anno accademico. Successivamente verranno pubblicate ulteriori news ove riporteremo le indicazioni per le fasi successive, ovvero l’organizzazione di riunioni, nonché la predisposizione di moduli per l’adesione.

Laddove in taluna sede si siano verificate situazioni particolari ed apparentemente gravi, vi rimettiamo in allegato un modello di istanza di accesso agli atti, che potrete compilare ed inoltrare, via raccomandata, tramite pec o e-mail, all’Ateneo di riferimento ed al Ministero.
Per completezza di informazioni, vi rimettiamo inoltre il seguente link (http://www.avvocatomichelebonetti.it/notizie/899-corsi-liberi-a-medicina-ecco-come-frequentarli-in-attesa-dellesito-del-ricorso), ove vengono illustrate le modalità e le finalità dei corsi liberi previsti dall’art. 6 del Regio Decreto del 4 giugno 1938 n. 1269, che dà la possibilità di frequentare e sostenere due esami a coloro che non hanno passato il test di ammissione.

Qualora lo preferiate e lo riteniate opportuno potrete inviare l’e-mail, contenente le vostre segnalazioni, anche a ricorsi@unionidegliuniversitari.it.”