Domanda Assegno Unico per i figli, chiarimenti INPS sui ritardi

Domanda Assegno Unico per i figli ancora in istruttoria, numerosi contribuenti continuano a segnalare i ritardi, da parte dell’INPS, nel riconoscimento del beneficio loro spettante, nonostante abbiano presentato la richiesta già dai primi giorni di luglio. L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha spiegato i motivi di questo ritardo in un messaggio pubblicato sulla pagina Facebook dedicata alle misure per le famiglie.

Assegno Unico per i figli, INPS chiarisce i motivi dei ritardi nell’istruttoria

Uno dei motivi riguardanti lo ‘stand by’ delle domande relative all’Assegno Unico per i figli è rappresentato dalla mancata presentazione del modello ISEE. Sulla pagina Facebook ‘INPS per la famiglia’ viene sottolineato il fatto che sono ancora in corso le valutazioni e i controlli preventivi che riguardano l’accoglimento o il rigetto della domanda. 

INPS, comunque, ha precisato che la mancata presentazione del modello ISEE non rappresenta l’unico motivo di ‘stallo’ dell’istruttoria: molto dipende anche dalle caratteristiche soggettive del richiedente o del proprio nucleo familiare.  

INPS spiega le ragioni dei ritardi nell’OK alle domande

Le istanze ancora in lavorazione riguarderebbero, soprattutto, lavoratori dipendenti (o soggetti sposati con lavoratori dipendenti) che hanno diritto agli Assegni al Nucleo Familiare. Considerando il fatto che l’Assegno Unico ‘ponte’ è una misura alternativa agli ANF, ‘le domande vengono sottoposte a un livello di analisi maggiore per accertare la situazione specifica caso per caso.’

INPS ha spiegato che la mancata presentazione del modello ISEE e i controlli approfonditi riguardanti la spettanza degli ANF rappresentano il 90 per cento delle casistiche. L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, in ogni caso, ha invitato chi non dovesse rientrare nelle casistiche sopra indicate, a presentare una segnalazione al Contact Center dedicato (numero di telefono 803164, gratuito da linea fissa, e 06 – 161164 da cellulare, a pagamento in base al proprio piano tariffario).

Giova ricordare, infine, che il 30 settembre 2021 rappreesenta il termine ultimo per presentare la domanda per l’Assegno Unico, al fine di ottenere il pagamento degli arretrati (ne abbiamo parlato diffusamente in questo articolo).