Graduatorie Ata Terza fascia, cosa sapere su rifiuto e accettazione supplenza

Come sappiamo sono iniziate le convocazioni dalle graduatorie Ata di terza fascia in molte province. Si tratterà di supplenze con contratto a tempo determinato, di durata breve o anche fino alla fine dell’anno scolastico, a seconda della tipologia di sostituzione o della copertura del posto. Quest’anno si potrebbe essere anche convocati per sostituire il personale scolastico sospeso e sprovvisto di green pass.

Le convocazioni avverranno anche per la stipula dei contratti dell’organico Covid, che avranno durata certa fino alla fine del periodo emergenziale, dunque fino al 30 dicembre 2021. Non è comunque escluso che dopo tale data possa rendersi necessaria una proroga.

Vediamo di seguito come gli interessati dovranno comportarsi per esprimere accettazione o rifiuto ad una convocazione.

Terza fascia Ata, come rispondere all’email di convocazione per accettare

In questi giorni gli aspiranti inseriti nelle graduatorie Ata terza fascia dovranno controllare quotidianamente la propria email per verificare l’arrivo di eventuali convocazioni. Se si tratta di supplenze pari o superiori ai 30 giorni il preavviso di convocazione deve essere comunque di almeno 24 ore, con ulteriore termine di 24 ore per la presa di servizio in caso di attribuzione dell’incarico.

Chi fosse interessato ad accettare dovrà comunicarlo in risposta all’email entro i termini indicati nella stessa. Eventualmente è anche possibile delegare il Dirigente Scolastico.

Terza fascia Ata, quando alla rinuncia conseguono sanzioni

In caso di rinuncia ad una proposta di supplenza da graduatorie Ata terza fascia, non sono previste sanzioni, nemmeno se si rinunciasse alla proroga del contratto.

Nel caso invece in cui la rinuncia subentrasse dopo l’accettazione, la conseguenza sarà la perdita della possibilità di conseguire supplenze per l’anno scolastico in corso, come specificato dall’art 7 DM 730/2000.

Nessuna sanzione è prevista qualora si lasciasse una supplenza breve per una al 30 giugno o annuale. E nessun effetto conseguirà nemmeno qualora si lasciasse una supplenza al 30 giugno o annuale ma a favore di altra di pari durata per altro profilo professionale.