Supplenze GPS, caos nomine: posti sostegno assegnati a docenti senza titolo ma con diritto a riserva di legge
Supplenze GPS, caos nomine: posti sostegno assegnati a docenti senza titolo ma con diritto a riserva di legge

Sono attualmente in corso le procedure per lo svolgimento delle Supplenze da GPS dei docenti per l’a.s. 2021/22. I sindacati sono attenti alle procedure e nel contempo giungono ai loro indirizzi tante richieste degli iscritti circa gli errori materiali effettuati in fase di nomina. Tante anomalie riguardano le nomine sul sostegno.

Supplenze GPS, algoritmo ministeriale sotto esame per molte nomine sbagliate: è caos dei posti di sostegno

La UIL Scuola, proprio per questo motivo, ha chiesto ai responsabili del ministero di apportare delle correzioni urgenti all’algoritmo che sta alla base della gestione d’applicazione. In molti casi si sono riscontrate delle anomalie a nomina effettuata a proposito delle riserve di legge.

Lo stesso segretario nazionale del sindacato, Prof. Paolo Pizzo, ha scritto al Dott. Filippo Serra, Direttore Generale del Personale al Mi, in merito alla gravi criticità presenti nelle operazioni di nomine.

I casi più eclatanti hanno riguardato le supplenze da GPS con la nomina di alcuni docenti sul sostegno, i quali pur non essendo in possesso del titolo di specializzazione hanno ottenuto quella cattedra in ragione delle riserve di legge.

La richiesta inviata dalla UIL Scuola

Ecco di seguito il testo integrale della missiva:

“Egregio Direttore, tra le diverse casistiche di errori che la nostra Organizzazione sindacale ha già segnalato a codesto Ministero con precedenti email e lettere, risalta evidente una carenza o errore di impostazione del sistema informatico in relazione alle precedenze dovute alle riserve di legge.

Registriamo, a tale proposito, alcune risposte, a nostro parere sbagliate, che diversi docenti interessati, ricevono dagli Uffici territoriali, in relazione alla richiesta di rettifica e della corretta applicazione delle riserve di legge per il personale con invalidità civile e altre riserve previste dalla legge.

In particolare, il software ha considerato l’applicazione delle riserve di legge come graduatoria unica, a prescindere quindi dalla loro articolazione in fasce, anche per le supplenze da assegnare alle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS).

Per cui è accaduto che un docente specializzato sul sostegno e inserito nella I fascia delle GPS, sia stato scavalcato, nell’assegnazione
della supplenza, da un docente, titolare della riserva, ma inserito nella II fascia e sprovvisto del titolo di specializzazione.

Se tale procedura è da considerarsi valida per le Graduatorie ad esaurimento (GAE), che si configurano come graduatorie ormai precluse a nuovi inserimenti e riservate esclusivamente a docenti abilitati, ciò non può valere per le GPS.

Quest’ultime, infatti, così come disposto dall’Ordinanza Ministeriale n. 60/2020, sono costituite da più fasce per il cui inserimento bisogna essere in possesso di titoli diversi: la prima fascia è costituita dai soggetti in possesso dello specifico  titolo di abilitazione o in possesso dello specifico titolo di specializzazione sul sostegno nel relativo grado; la seconda fascia è costituita dai soggetti in possesso del titolo di studio ed eventuali titoli aggiuntivi previsti dalla normativa vigente per la specifica classe di concorso o che abbiano maturato tre annualità di insegnamento su posto di sostegno pur senza essere in possesso del titolo di specializzazione.

A ciò si aggiunge come l’Ordinanza Ministeriale specifichi in modo inequivocabile che le GPS non solo si utilizzano in caso di incapienza delle GAE, ma che si procede al loro scorrimento utilizzando prioritariamente la prima fascia e solo in subordine si procede allo scorrimento della seconda fascia.

Si chiede pertanto, di intervenire con le opportune azioni, sia sul livello nazionale che territoriale, per sanare quelle che sono vere e proprie lesioni dei diritti lavoratovi degli aspiranti ai contratti a tempo determinato, anche al fine di eliminare inutili e costosi contenziosi che, inevitabilmente, porteranno anche all’avvicendarsi dei docenti nelle classi, che per gli alunni con disabilità ha ricadute, a volte insanabili, sul piano educativo e didattico“.

Cordiali saluti
Paolo Pizzo
Segretario Nazionale UIL Scuola”