Supplenze Covid e utilizzo personale docente: chiarimenti Ministero Istruzione
Supplenze Covid e utilizzo personale docente: chiarimenti Ministero Istruzione

Supplenze personale Covid per l’anno scolastico 2021/22, il Ministero dell’Istruzione, attraverso una FAQ ufficiale, ha provveduto a rispondere a un quesito legato all’utilizzo del personale docente relativo all’organico Covid.

Organico personale docente Covid, Ministero Istruzione precisa il suo utilizzo

Anche per quest’anno, è stato previsto il personale docente aggiuntivo facente parte dell’organico Covid anche se, come indicato dalla Nota ministeriale N. 19024, a differenza dello scorso anno, gli ulteriori incarichi di personale docente da graduatorie di istituto riguarderanno contratti a tempo determinato, dalla data di presa di servizio fino al 30 dicembre 2021.

L’articolo 58, comma 4-quater, del decreto-legge n.73/2021, infatti, ha stanziato solamente circa 422 milioni di euro. Al momento, non è prevista una proroga del contratto sino al termine dell’anno scolastico anche se le organizzazioni sindacali stanno premendo verso questa soluzione.

Per cosa può essere utilizzato il personale docente aggiuntivo?

Il Ministero dell’Istruzione ha risposto, tramite un’apposita FAQ, al quesito riguardante l’impiego del personale docente aggiuntivo Covid.
‘Il decreto-legge n.73/2021 – spiega l’Amministrazione centrale – ha previsto che il personale docente è destinato al “recupero degli apprendimenti, da impiegare in base alle esigenze delle istituzioni scolastiche nell’ambito della loro autonomia”.

Con il Piano scuola 2021-2022 sono stati forniti suggerimenti operativi per l’utilizzo del personale docente aggiuntivo: “Sulla base delle situazioni concrete, quali gli spazi a disposizione, le esigenze delle famiglie e del territorio, l’organizzazione dei trasporti, resta ferma l’opportunità per le istituzioni scolastiche di avvalersi delle forme ordinamentali di flessibilità derivanti dall’autonomia. Queste potranno contemplare, ad esempio: 

– riconfigurazione dei gruppi-classe in gruppi diversi; 

– articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti dalla stessa o da diverse classi o da diversi anni di corso; 

– frequenza scolastica in turni differenziati, anche variando le soluzioni in relazione alle fasce di età ai diversi gradi di istruzione; 

– aggregazione delle discipline in aree e ambiti disciplinari; 

– diversa modulazione settimanale del tempo scuola, su delibera degli Organi collegiali competenti”.

Le risorse aggiuntive di personale docente possono dunque essere impiegate, nei limiti temporali e finanziari previsti, per la migliore organizzazione di tempi, spazi, gruppi di apprendimento che, ove necessario ai fini del recupero, possono anche risultare temporaneamente articolati.’