Concorsi scuola, una visione futura del sistema di reclutamento: la roadmap del ministro Bianchi
Concorsi scuola, una visione futura del sistema di reclutamento: la roadmap del ministro Bianchi

In attesa dell’inizio ufficiale dei concorsi per la scuola con le nuove regole semplificate, parliamo di tutti gli altri bandi già programmati per il reclutamento del personale docente. Sono tanti e si attende il loro svolgimento da qui a breve.

I concorsi scuola al centro della visione futuristica del ministro Bianchi e del Recovery Plan

Così come dichiarato nei giorni scorsi dal ministro Patrizio Bianchi, prima di dare il via al sistema di reclutamento da lui prospettato (con la calendarizzazione dei concorsi ogni anno a partire dal 2022) devono iniziare e/o concludersi le procedure dei concorsi rimasti al palo per via della situazione pandemica tutt’ora in atto.

Parliamo più nello specifico dei concorsi ordinari per la scuola dell’infanzia e primaria e quelli della scuola secondaria di primo e secondo grado.

Come più volte sottolineato in altri nostri contributi, la visione del ministro Bianchi si muove attraverso due versanti ben separati: da un lato tutto verterà sulla formazione degli insegnanti, dall’altro si punterà sulla semplificazione delle procedure dei nuovi bandi rivolti al personale scolastico che dovrebbero iniziare ad essere calendarizzati, con un’apposita attività di programmazione, già dal 2022.

Concorsi scuola: annuali e semplificati dal 2022. Le fasi prospettate dal ministro Bianchi

La logica del ministro è quella di indire un concorso ogni anno per andare a coprire solo quei posti scoperti e disponibili per il personale assunto mediante le nuove prove concorsuali. In questo modo non si formerebbero le solite graduatorie stracolme di candidati in attesa di firmare un contratto a T.I. per alcuni decenni, lavorando per lungo tempo come supplenti precari.

Un deterrente per eliminare la ‘supplentite’

Non a caso, questa visione futuristica del sistema di reclutamento scolastico che ha in mente il ministro coincide anche con quella visione prospettata, e scritta nero su bianco, all’interno del Recovery Plan. Tutto questo potrebbe realizzarsi solo mediante la semplificazione delle procedure concorsuali. Bianchi ipotizza infatti una prima fase costituta da una semplice valutazione dei titoli culturali e del servizio svolto dal candidato negli anni precedenti, e dallo svolgimento di un’unica prova computer based.

La seconda fase invece consisterà nella formazione di una graduatoria dei vincitori, ai quali verranno assegnati i posti vacanti. Una volta assegnato l’incarico di prova e di formazione (un anno), il candidato dovrà effettuare un esame conclusivo per la sua conferma in ruolo. La permanenza del nuovo docente sulla stessa sede avrà valore di titolarità e durerà obbligatoriamente tre anni.

I concorsi straordinari

Nella roadmap del ministro Bianchi ci sono anche i due concorsi straordinari. Questi dovrebbero iniziare a breve. Si tratta del concorso straordinario per l’abilitazione indetto con DD n. 497 del 21 aprile 2020, ma rimasto fermo per il suo normale espletamento da più di un anno, mentre l’altro riguarda il nuovo concorso straordinario riservato ai docenti precari con almeno tre anni di servizio negli ultimi cinque (tre anni anche non consecutivi) presso le istituzioni scolastiche statali.

Staremo a vedere dunque come e soprattutto quando potranno svolgersi le prove concorsuali che tutti i candidati attendono con ansia oramai da molti mesi.