Supplenze personale docente e ATA
Supplenze personale docente e ATA

Supplenze docenti per l’anno scolastico 2021/22, la Nota N. 25089 del Ministero dell’Istruzione ha confermato il divieto di presentazione della domanda di Messa a Disposizione per i docenti che sono inseriti nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze e nelle Graduatorie di Istituto, se non per altra provincia.

Supplenze docenti e domande di Messa a Disposizione

La circolare ministeriale, infatti, indica quanto segue: ‘Le domande di messa a disposizione devono essere presentate esclusivamente dai docenti che non risultino iscritti in alcuna graduatoria provinciale e di istituto e possono essere presentate per una provincia da dichiarare espressamente nell’istanza’.

Lo scorso anno, come i nostri lettori ricorderanno, il Ministero dell’Istruzione, dapprima, inserì tale divieto salvo poi derogarlo successivamente in via eccezionale.

Il paradosso che molti docenti stanno portando all’attenzione è rappresentato dal fatto che una persona non inserita in alcuna graduatoria potrebbe scavalcare un docente iscritto regolarmente nelle GPS a motivo del fatto che quest’ultimo possieda un punteggio basso, punteggio che non gli ha permesso di ottenere un incarico di supplenza.

Vincolo per i docenti inseriti nelle graduatorie: c’è il rischio di essere scavalcati dalle MAD

Orizzonte Scuola ha sottolineato la questione che si presenta particolarmente delicata. Basti pensare al fatto che la scelta della provincia nella domanda di inserimento nelle GPS inoltrata lo scorso anno sta avendo un peso non indifferente.

Viene sottolineata, inoltre, la necessità di trasparenza nelle operazioni di assunzioni tramite domanda di Messa a Disposizione, con la scuola che dovrebbe esporre i passaggi effettuati per quanto riguarda il reperimento del personale. Oltre a tutto ciò, si dovrebbe consentire ai docenti di poter lavorare senza che vi siano dei vincoli legati alla provincia.

Vedremo se, nei prossimi giorni, il Ministero dell’Istruzione correggerà il tiro, bissando la deroga alla suddetta disposizione rendendola valida anche per l’anno scolastico 2021/22.