Personale ATA

Il personale ATA senza green pass, può lavorare in smart working? In base alla normativa disposta dal D.L. n. 111 del 6 agosto 2021, dal quinto giorno di assenza il lavoratore (senza green pass) è sospeso e non ha diritto alla retribuzione. In questo caso, dovrebbe essere sostituito. Ma per il personale ATA, vi sono alcune limitazioni riguardo alla sostituzione.

Sostituzione del personale ATA: non dal primo giorno

Il D.L. 111 non introduce nessuna deroga alla normativa vigente sulle supplenze del personale ATA. Cosa stabilisce la normativa?

I Dirigenti scolastici possono conferire supplenze temporanee nel rispetto dei criteri e principi contenuti nell’art. 6 del D.M. 13 dicembre 2000, n. 430. Ma non possono conferire le supplenze brevi di cui al primo periodo del comma 78 dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, a:

a) personale appartenente al profilo professionale di assistente amministrativo, salvo che presso le istituzioni scolastiche il cui relativo organico di diritto abbia meno di tre posti;

b) personale appartenente al profilo di assistente tecnico;

c) personale appartenente al profilo di collaboratore scolastico, per i primi sette giorni di assenza […].

Unica deroga è quella dell’art. 1, comma 602, della legge 27.12.2017, n. 205, con il quale si prevede che le istituzioni scolastiche ed educative statali possono conferire incarichi per supplenze brevi e saltuarie in sostituzione degli assistenti amministrativi e tecnici assenti, a decorrere dal 30° giorno di assenza.

Personale ATA e smart working

Il Personale ATA che non possiede il green pass, può essere collocato in smart working? A questa domanda risponde una FAQ dell’USR Veneto:

“Non può essere disposto il lavoro agile per gli assistenti amministrativi e tecnici sulla base della sola motivazione del non possesso della certificazione verde”.

Inoltre, sulla sospensione della retribuzione, leggiamo:

“La Nota del Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione n. 1237 del 13/08/2021, al punto n. 7, chiarisce che: “Riguardo le conseguenze delle assenze ingiustificate – oltre l’anzidetta sanzione della sospensione del rapporto di lavoro e di quella amministrativa, comminabili a partire dal quinto giorno – per norma di carattere generale, anche per quelle comprese fra il primo e il quarto giorno, al personale non sono dovute “retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato”.