Comunicato stampa On. Vittoria Casa (M5S)
Comunicato stampa On. Vittoria Casa (M5S)

Pubblichiamo il comunicato giunto dall’ufficio Stampa di Vittoria Casa, presidente commissione Cultura Scienza e Istruzione alla Camera, sulla grave situazione che sta vivendo in queste settimane Ustica a proposito del problema sul dimensionamento scolastico.

Vittoria Casa (M5S): ‘Ridare autonomia alla scuola di Ustica’

“Il caso di Ustica necessita di un intervento tempestivo a ogni livello, a partire dalla Regione Siciliana. Ho scritto in merito al Ministro Bianchi e, per conoscenza, all’Assessore Lagalla, al Direttore dell’ufficio scolastico regionale Dott. Suraniti e alla Dirigente scolastica di Ustica, Concetta Giannino. È inaccettabile che il diritto all’istruzione venga negato anche ad un solo studente”: così Vittoria Casa, presidente commissione Cultura Scienza e Istruzione alla Camera.

“C’è un problema di dimensionamento scolastico che rende precario l’organigramma della scuola e che ormai arriva a ledere il diritto all’istruzione. La criticità di Ustica, dovuta all’accorpamento con il Convitto Nazionale di Palermo, non è affatto un caso unico. È possibile riscontrare gli stessi problemi nelle piccole isole, nei comuni montani, in molti borghi italiani. Per tutelare studenti e docenti, occorrono dunque autonomia per gli istituti scolastici e stabilità degli organici attraverso misure incentivanti. Solo così è possibile salvaguardare, a beneficio di alunne e alunni, la necessaria continuità educativo-didattica” prosegue Vittoria Casa.

“Già lo scorso anno sono intervenuta con un emendamento alla legge di bilancio rivolto a ridurre i parametri numerici previsti dalla normativa relativa alle istituzioni scolastiche autonome. Attualmente, sulla continuità didattica è pronto in commissione Cultura un atto di indirizzo al governo. La prossima legge di Bilancio sarà quindi la sede opportuna per trovare finalmente una soluzione strutturale al problema”: conclude la presidente della commissione Cultura.

“I dirigenti scolastici lanciano un allarme a noi già noto su un problema che non si può risolvere in pochi giorni. Per questo da mesi abbiamo chiesto e ottenuto fondi per i comuni che trovano sedi alternative. 117 enti l’hanno fatto, 30mila ragazzi non resteranno a casa e altri 200 sindaci si sono già attivati per le prossime elezioni. Abbiamo iniziato un percorso che con la collaborazione di tutti può cambiare veramente il Paese. I dirigenti scolastici si uniscano a noi nel chiedere al governo fondi anche per i prossimi anni. Siamo pronti per un confronto costruttivo in vista della legge di bilancio”