Concorsi ordinari scuola
Concorsi ordinari scuola

Concorsi ordinari per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria: come noto, il decreto Sostegni Bis (convertito nella legge 106 del 23 luglio 2021), oltre a disporre l’attuazione dei concorsi scolastici con frequenza annuale, ha introdotto modalità semplificate per quanto concerne lo svolgimento delle prove. Quando si disporranno le prove concorsuali e secondo quali modalità?

Concorsi ordinari scuola infanzia, primaria e secondaria: quando?

La legge 106 del 23 luglio 2021 indica quanto segue: ‘Al fine di assicurare che i concorsi ordinari per il personale docente per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria per i posti comuni e di sostegno siano banditi con frequenza annuale, nel rispetto dell’articolo 39, commi 3 e 3 -bis della Legge 27 dicembre 1997, n. 449, in deroga alla disciplina del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, e della legge 19 giugno 2019, n. 56, nonché in deroga alla disciplina di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, alla legge 13 luglio 2015, n. 107, al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59 e ai relativi decreti attuativi, garantendone comunque il carattere comparativo, le prove di detti concorsi si svolgono secondo le seguenti modalità semplificate:

Modalità svolgimento prove concorsi

a) in sostituzione della o delle prove scritte previste a legislazione vigente, sostenimento e superamento di una unica prova scritta con più quesiti a risposta multipla, volti all’accertamento delle conoscenze e competenze del candidato sulla disciplina della classe di concorso o tipologia di posto per la quale partecipa, nonché sull’informatica e sulla lingua inglese.

Non si dà luogo alla previa pubblicazione dei quesiti. L’amministrazione si riserva la possibilità, in ragione del numero di partecipanti, di prevedere, ove necessario, la non contestualità delle prove relative alla medesima classe di concorso, assicurandone comunque la trasparenza e l’omogeneità in modo da garantire il medesimo grado di selettività tra tutti i partecipanti. La prova è valutata al massimo 100 punti ed è superata da coloro che conseguono il punteggio minimo di 70 punti; 

b) prova orale; 

c) valutazione dei titoli; 

d) formazione della graduatoria sulla base delle valutazioni di cui alle lettere a) b) e c) , nel limite dei posti messi a concorso.

Le tempistiche previste per i nuovi concorsi

Al comma 11 della succitata legge 106, si legge: ‘Con decreto del Ministero dell’istruzione sono apportate tutte le occorrenti modificazioni ai bandi di concorso derivanti da quanto sopra previsto, fermi restando i programmi concorsuali, senza che ciò comporti la riapertura dei termini per la presentazione delle istanze o la modifica dei requisiti di partecipazione.

Con decreto del Ministro dell’istruzione sono altresì disciplinate le modalità di redazione dei quesiti della prova scritta anche a titolo oneroso, la commissione nazionale incaricata di redigere i quadri di riferimento per la valutazione della prova scritta, i programmi delle prove, i requisiti dei componenti delle commissioni cui spetta la valutazione della prova scritta e della prova orale, i titoli valutabili e il relativo punteggio’.

Il Ministero dell’Istruzione, in buona sostanza, dovrà emettere un decreto inerente i bandi concorsuali: tale decreto inserirà le modifiche apportate dal decreto Sostegni Bis, per quanto riguarda lo svolgimento semplificato delle prove. Giova sottolineare che non saranno riaperti i termini per la presentazione delle domande: dunque, potranno partecipare ai concorsi solamente i candidati che hanno presentato domanda entro luglio 2020, così come disposto dal precedente bando di concorso.

È logico presupporre che le prove concorsuali possano svolgersi tra dicembre 2021 e gennaio 2022: l’obiettivo, infatti, è quello di arrivare al più presto alla pubblicazione delle graduatorie di merito e all’immissione in ruolo per il 1° settembre 2022.