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Pensioni donne e giovani: le ultime notizie

Riforma pensioni 2022: le nuove proposte formulate dal presidente Inps Pasquale Tridico a sostegno di donne e giovani. Ecco quali sono tutte le ultime notizie a riguardo.

La Riforma previdenziale tra Ape sociale e lavori gravosi

Nel corso delle ultime settimane si è ulteriormente intensificato il dibattito sulla prossima riforma pensioni.

A tal proposito, si è molto sentito parlare di un possibile potenziamento dell’Ape sociale e dell’estensione della lista dei cosiddetti lavoratori gravosi.

Nel frattempo, a rimanere saldo sulle proprie posizioni sembra essere il presidente Inps Pasquale Tridico, il quale continua a sostenere ormai da tempo l’ipotesi della pensione divisa in due quote. Quella contributiva raggiungibile a 63 anni e quella retributiva al compimento dei 67.

Sul fronte previdenziale Tridico si è, inoltre, espresso favorevolmente sul lavoro fin qui condotto dalla Commissione guidata da Cesare Damiano per l’estensione del numero dei gravosi.

Ma non è tutto, perché il presidente Inps è recentemente tornato ad attirare l’attenzione su altre due categorie di lavoratori molto penalizzate. Le donne e i giovani.

Ecco quali sono state le sue ultime proposte a riguardo.

Pensioni donne e giovani: le nuove proposte Inps

Oltre alla proposta della pensione divisa in due quote, Pasquale Tridico ha portato ancora una volta in primo piano un’altra importantissima questione. La posizione fortemente penalizzata all’interno del mondo del lavoro di donne e giovani.

Nel concreto, il presidente Inps vorrebbe ispirarsi al modello tedesco in cui alle lavoratrici madri viene riconosciuto un anno di contribuzione per ogni figlio.

“Anche noi potremmo accentuare questa misura, ma solo all’interno del modello contributivo” ha spiegato Tridico.

Per quanto riguarda, invece, i giovani l’ipotesi potrebbe essere quella di “immaginare un modello simile facendo riscattare la laurea in maniera gratuita oppure maggiorando il loro coefficiente di trasformazione per periodi legati alla formazione. O ancora riprendendo un’idea che prima della pandemia era molto citata ovvero introdurre una pensione di garanzia per evitare pensioni povere in futuro”.

Insomma, secondo Tridico la prossima riforma pensioni non dovrebbe più prevedere misure a pioggia, ma provvedimenti mirati a categorie di lavoratori ben precise.