Scuola, Sileri sulla quarantena ridotta: 'Inevitabile'
Scuola, Sileri sulla quarantena ridotta: 'Inevitabile'

Il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri ha parlato di scuola e quarantena. Al riguardo Sileri ha previsto una quarantena ridotta nelle classi per il prossimo futuro, affermando che tale situazione diverrà “inevitabile”. Tuttavia, il punto della situazione si potrà fare solamente intorno al prossimo 10 ottobre. Nonostante nelle ultime ore si registri un netto calo dei positivi in Italia, con la riapertura delle scuole, ci sono stati nuovi contagi all’interno degli edifici. Numerose le classi costrette a tornare alla didattica a distanza.

Scuola: la quarantena potrebbe essere ridotta

Vi è la possibilità che la quarantena sia ridotta e che solo un numero limitato di ragazzi segua le lezioni, tramite didattica a distanza. Chiariamo: nulla di istituzionalizzato, ma l’ipotesi è concreta. Il numero di studenti in quarantena potrebbe essere limitato solamente ai compagni di banco e non a tutta la classe nel momento in cui i test risultassero per tutti negativi. Pierpaolo Sileri è intervenuto sulla questione a Timeline su SkyTg24. Sull’ipotesi precedentemente descritta, il viceministro ha detto: “Ci si sta lavorando”.

Sileri: “Vanno acquisiti ulteriori dati”

Sulla possibilità delle quarantene ridotte nelle classi, Sileri ha specificato: “Vanno acquisiti ulteriori dati: tutto dipenderà da quella che sarà la circolazione del virus nelle prossime settimane, ma è inevitabile che questo accadrà. Direi che, sulla scuola, già tra due/tre settimane potremo fare un punto, intorno al 10 di ottobre” e poi ancora: “I tempi sono maturi per un aumento della capienza agli eventi. Ma dovrà essere fatto in modo graduale e specifico”. Sileri ha poi anticipato come nella prossima settimana dovrebbe esserci una nuova riunione del Comitato tecnico scientifico.

Sileri su riaperture e aumento di posti

Pierpaolo Sileri è poi passato dalla scuola ad altri contesti, come spettacoli ed eventi spiegando: “Non è prematuro aumentare i posti nei cinema, riaprire gli stadi, fare dei concerti. È chiaro che deve essere fatto con gradualità perché il cinema è una cosa, il teatro è un’altra cosa e il concerto è un’altra cosa ancora. E sul concerto, dove maggiore può essere il rischio, servono ovviamente delle garanzie maggiori”. Secondo il bollettino dello scorso 24 settembre, in Italia ci sono stati 3.797 nuovi positivi e cinquantadue decessi.

Le dichiarazioni di Nino Cartabellotta

Sulla questione del ritorno a scuola in presenza al 100%, ha detto la sua recentemente anche il presidente dell’associazione Gimbe, Nino Cartabellotta. Questi ha descritto alcune problematiche tramite alcune dichiarazioni nel corso della presentazione del rapporto di Cittadinanzattiva sulla sicurezza delle scuole: “L’ambizioso obiettivo del governo di garantire la scuola in presenza al 100% rischia di essere disatteso nei fatti. Le evidenze scientifiche dimostrano che per minimizzare il rischio di circolazione virale nelle scuole bisogna attuare tutti gli interventi di prevenzione”.

E ancora: “Nel mondo reale della scuola manca una strategia di screening sistematico di personale e studenti; le regole sul distanziamento sono derogabili in presenza di eventuali limiti logistici; non sono stati realizzati interventi sistematici su aerazione e ventilazione delle aule, ne’ sulla gestione dei trasporti; la vaccinazione, possibile solo per gli studenti over 12, e’ in progress e le coperture presentano notevoli differenze regionali; l’obbligo di indossare la mascherina vige solo sopra i 6 anni”.