Green pass, docenti sospesi: supplenze non oltre i 15 giorni
Green pass, docenti sospesi: supplenze non oltre i 15 giorni

Come è oramai risaputo i docenti che lavorano presso un istituto devono essere in possesso di Green pass per continuare a insegnare. Coloro che sono sprovvisti della certificazione verde saranno sospesi. Oltre alla sospensione è prevista la temporanea sostituzione degli stessi, tramite opportune supplenze. Supplenze che, tuttavia, non potranno durare oltre quindici giorni. Il decreto Green pass a scuola ha avuto il via libera da parte del Parlamento. L’Aula del Senato ha ufficializzato il disco verde con 189 sì.

Finanziate le supplenze per sostituire i docenti sospesi

Andiamo ora ad analizzare brevemente il decreto relativo alla sostituzione del personale scolastico considerato assente ingiustificato. Il documento prevede l’autorizzazione di una spesa pari a 70 milioni di euro per il 2021. L’obiettivo è permettere l’immediato pagamento delle competenze da parte dei docenti e del personale ATA, di cui sono richiesti i servigi (a tempo determinato) presso gli istituti. Secondo il comma 2 del nuovo art. 9-ter del D.L. 52/2021 (L. 87/2021) è considerato assente ingiustificato il personale che non esibisca o risulti sprovvisto di certificazione verde.

Personale scolastico senza Green pass: cosa rischia

I lavoratori della scuola che risultino sprovvisti di Green pass sono considerati assenti in maniera ingiustificata. Di conseguenza non avranno diritto allo stipendio, né ad altro compenso o emulamento previsto. Il rapporto di lavoro è da considerare sospeso a decorrere dal quinto giorno di assenza ingiustificata. La sospensione del rapporto di lavoro viene istituita dai dirigenti scolastici. La sospensione durerà fino a quando il lavoratore non dimostrerà di avere effettivamente la certificazione verde.

Il caso di Treviso

Nella provincia di Treviso risultano essere stati sospesi circa duecento tra docenti e personale ATA. Questi sono risultati sprovvisti di Green pass. Barbara Sardella è la dirigente dell’USR Veneto. Sardella ha dichiarato, nel corso di un’intervista al “Gazzettino di Treviso”, che la media risulterebbe essere di due/tre sospensioni per scuola. Un problema che si va a sommare a quello delle cattedre vuote, considerando l’annosa difficoltà nel reperire supplenti disponibili per garantire il regolare prosieguo dell’anno scolastico.

Green pass: non vale il tampone salivare

Lo scorso 24 settembre il ministero della Salute ha diramato, tramite apposita circolare sui test salivari quali sono i test validi per l’ottenimento del Green pass. Il documento, soffermandosi sui molecolari salivari, afferma in seguito sui tamponi salivari antigenici: “Sulla base delle evidenze disponibili, non sono al momento raccomandati come alternativa ai tamponi oro/nasofaringei, in quanto non raggiungono i livelli minimi accettabili di sensibilità e specificità”. E poi ancora: “I test antigenici su matrice salivare sono al momento esclusi dall’elenco comune europeo dei test antigenici rapidi validi per ottenere la Certificazione verde Covid-19”.