Il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi
Il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi

Il ministro Patrizio Bianchi si sbilancia a proposito del prossimo rinnovo CCNL scuola. A quanto pare il numero uno del MI sta lavorando ad un aumento degli stipendi e al nuovo sistema di formazione per il personale della scuola.

Il ministro Bianchi sta lavorando al prossimo rinnovo CCNL: aumento salario e formazione le priorità

Le indiscrezioni di Bianchi sui due tempi suddetti giungono a margine del suo intervento in collegamento streaming alla manifestazione “Futura 2021” organizzata dalla CGIL.

Sto lavorando su questo – precisa il ministro Bianchi – e mi sto facendo portatore della dignità di tutta la scuola. Dopodiché siamo perfettamente consci che la mia attività propria è l’atto di indirizzo, mentre la parte contrattuale deve coinvolgere il Governo nel suo insieme“.

Già lo scorso 8 settembre il ministro e le organizzazioni sindacali hanno avuto un incontro interlocutorio su questi due temi tanto cari al mondo della scuola.

In discussione c’è al momento il ‘Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale’, documento sottoscritto lo scorso 10 marzo 2021.

Entità degli aumenti salariali mensili lordi previsti nel nuovo CCNL scuola: solo 87 euro

In questi mesi i tecnici del governo e quelli dei sindacati di categoria hanno calcolato l’ammontare dell’incremento per il personale del comparto scuola. Questo sarà pari al 4,07% della retribuzione mensile attuale. In soldoni, questa percentuale porterebbe ad un aumento medio in busta paga pari a circa 107 euro medi mensili.

Purtroppo, questa cifra dovrebbe subire una decurtazione pari a 575 milioni, ovvero i costi derivanti dal pagamento di alcune indennità, tra queste:

  • l’indennità di vacanza contrattuale;
  • l’elemento perequativo (sarà coinvolto circa il 40% del personale, soprattutto quello della scuola);
  • i trattamenti accessori del personale militare, di polizia e dei vigili del fuoco.

In totale, dunque, per ciò che attiene il comparto dell’istruzione dovrebbero essere previsti e disponibili circa 1,7 miliardi di euro che porterebbero solo ad un aumento medio di circa 87 euro lordo mensile. Questa somma conterrebbe al suo interno anche l’elemento perequativo, che vale da solo 11,50 euro medi, così come previsto dal precedente CCNL 2016-2018.

Se fossero davvero queste le cifre degli aumenti salariali previste nel nuovo CCNL una buona parte dei lavoratori della scuola rimarrebbe abbastanza deluso.