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Docenti neo assunti e anno di prova, il Ministero dell’Istruzione ha presentato ai sindacati la circolare riguardante il periodo di formazione e prova dei docenti neo assunti e di coloro che hanno ottenuto il passaggio di ruolo. Anief ha pubblicato un comunicato all’interno del quale si riassumono i punti principali della nuova Nota che sarà pubblicata nelle prossime ore dal dicastero di Viale Trastevere.

Docenti neo assunti, il Ministero dell’Istruzione ha illustrato la Nota riguardanti il periodo di formazione e prova

Nessuna novità particolarmente rilevante nella Nota che riguarderà il periodo di formazione e prova dei docenti neo assunti, così come riporta il sindacato guidato da Marcello Pacifico. Il modello di formazione sarà ancora quello introdotto nel 2015 con il Decreto Ministeriale N. 850: la durata del percorso sarà di 50 ore complessive, in particolare 6 per gli incontri propedeutici e di restituzione finale, 12 per i laboratori formativi, 12 per il peer to peer (attività di osservazione con il tutor), 20 di formazione on line sulla piattaforma INDIRE. 

Percorso di formazione di 50 ore complessive

È stato confermato anche il ruolo educativo, di orientamento e di garanzia del dirigente scolastico, chiamato anche a visitare le classi in cui i neoassunti prestano servizio. 

La nuova Nota del Ministero dell’Istruzione, inoltre, ha precisato che non devono ripetere il periodo di prova quei docenti che lo già svolto nello stesso grado di immissione in ruolo, gli assunti in ruolo in precedenza con riserva che lo hanno già superato, coloro che rientrano in precedente ruolo per il quale avevano già superato l’anno di prova, coloro che hanno ottenuto trasferimento da posto comune a sostegno (o viceversa) nel medesimo grado. 

Docenti neo assunti da prima fascia GPS

Anief, a questo proposito, ha chiesto che anche gli immessi in ruolo da GPS (come disposto dal decreto Sostegni) non debbano sottoporsi nuovamente alla procedura qualora abbiano superato l’anno di prova in precedente ruolo del medesimo grado, potendo sostenere solamente il colloquio disciplinare anche se Anief la considera una procedura inutile in quanto docenti già abilitati all’insegnamento. Il colloquio disciplinare sarebbe giustificato qualora si fossero estese le assunzioni anche alla seconda fascia delle GPS, cosa che non è avvenuta.

Giova ricordare, infatti, che i docenti neo assunti da prima fascia GPS, oltre a dover superare l’anno di prova, dovranno sostenere anche una prova disciplinare finale davanti a una commissione esterna. Qualora questa non dovesse essere superata, la normativa prevede la decadenza della procedura di immissione in ruolo: il docente, comunque, resterà inserito nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze.

Come riporta Anief, il Ministero dell’Istruzione, inoltre, ha invitato a trattare diversi temi durante i laboratori formativi, i quali potranno svolgersi in presenza oppure online. Fra questi:

  • iniziative e provvedimenti legati alla gestione delle istituzioni scolastiche in fase di emergenza pandemica; 
  • metodologie e tecnologie della didattica digitale e loro integrazione nel curricolo; 
  • competenze digitali degli studenti e dei docenti; 
  • inclusione sociale e dinamiche interculturali; 
  • gestione della classe e dinamiche relazionali, con particolare riferimento alla prevenzione dei fenomeni di violenza, bullismo e discriminazioni; 
  • competenze relazionali e competenze trasversali (soft-skills e character skills); 
  • bisogni educativi speciali; 
  • motivazione degli studenti verso l’apprendimento; 
  • innovazione della didattica delle discipline; 
  • insegnamento di educazione civica e sua integrazione nel curricolo; 
  • valutazione finale degli apprendimenti; percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento; educazione sostenibile e transizione ecologica, con particolare riferimento al Piano “Rigenerazione Scuola” presentato nel corso del 2020-2021.

Anief sottolinea il ritorno delle visite alle scuole innovative sul versante della didattica e dell’organizzazione, dopo la sospensione disposta lo scorso anno a motivo dell’emergenza sanitaria. L’esperienza conserverà ancora il proprio carattere sperimentale e riguarderà, previa domanda, solamente un piccolo gruppo di docenti (max 3000 in tutta Italia). 

Anief ha chiesto il via libera alla Carta del Docente per i neo immessi da prima fascia GPS

Tra le richieste presentate dall’Anief, spicca quella relativa alla Carta del Docente anche per gli assunti a tempo determinato dalla prima fascia GPS. Il sindacato, in ogni caso, ha ricordato come il bonus 500 euro dovrebbe essere esteso a tutto il personale scolastico, docente e ATA, precario o di ruolo che sia.


‘Appare davvero inverosimile – ha dichiarato la segretaria generale Anief Chiara Cozzetto – che docenti che quest’anno dovranno sottoporsi al periodo di formazione e prova come tutti gli altri neoimmessi, sia negato il diritto al bonus formazione’.
La Nota sarà emanata a breve in maniera tale da dare il via, anche quest’anno, al periodo di formazione e prova per quanti siano finalmente arrivati al conseguimento dell’obiettivo dell’immissione in ruolo.

Il commento di Marcello Pacifico, presidente Anief

‘Resta l’amaro in bocca sulla mancata previsione delle immissioni in ruolo da I Fascia posto comune senza il requisito dei 3 anni e da II Fascia GPS come avevamo chiesto per tempo, visto che ancora molti posti vacanti non sono stati coperti dalle immissioni in ruolo e tanti docenti precari – anche quelli non ancora in possesso dell’abilitazione – ormai da anni svolgono servizio a termine nelle nostre scuole.

Il nostro sindacato – ha aggiunto Pacifico – continuerà comunque a perorare la loro causa e, così come ci stiamo battendo anche per l’estensione della card docenti a tutti i precari attraverso specifica azione legale, continueremo a rivendicare in tutte le sedi opportune il diritto di tutti i lavoratori della scuola all’immissione in ruolo’.