Piano didattico personalizzato
Piano didattico personalizzato

Altro documento importante che la scuola deve redigere per garantire l’inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali è il PDP, Piano Didattico Personalizzato. Si tratta di una certificazione che illustra il progetto educativo ideato per lo studente con difficoltà di apprendimento. Di seguito si forniscono delle indicazioni utili alla compilazione di questa essenziale certificazione.

Cosa è il PDP

Nelle classi sono sempre più diffusi alunni BES, cioè alunni con Bisogni Educativi Speciali che mostrano difficoltà nel proprio processo di apprendimento. Tali difficoltà, oltre alla disabilità e ai Disturbi specifici di apprendimento (dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia), possono derivare da svantaggio socio-culturale o dalla mancata conoscenza della lingua italiana. La legge n. 170/2010 e la Direttiva del 27/12/2010 stabiliscono che per questi alunni si deve predisporre un piano personalizzato, che si formalizza nel PDP.

Come procedere

Per usufruire dei benefici previsti dalla normativa in atto, la famiglia dell’alunno deve presentare alla scuola la documentazione clinica e/o psicopedagogica in loro possesso. Il consiglio di classe dovrà deliberare sulla necessità di un progetto di individualizzazione: avrà pertanto il compito di predisporre un PDP che rispecchi le esigenze educative-didattiche dello studente BES. Il documento sarà firmato dal DS, dai docenti e dalla famiglia: le indicazioni normative infatti sottolineano la piena sinergia tra scuola e genitori. Occorre progettare e consegnare il PDP sia alla famiglia che alla segreteria della scuola entro il 30 novembre 2021.

PDP con o senza certificazione

In assenza di certificazione clinica, il consiglio di classe è tenuto a motivare ufficialmente i motivi pedagogico-didattici a supporto della redazione del Piano didattico personalizzato. Se la famiglia trasmette una certificazione rilasciata da una struttura privata, il consiglio di classe procedere alla stesura di un PDP se riscontra difficoltà legate al disturbo. Occorre tuttavia sempre un’attestazione clinica effettuata da una struttura pubblica.

Obbligatorietà o meno del PDP

La scuola deve redigere obbligatoriamente il PDP in caso di richiesta della famiglia supportata da certificazione clinica rilasciata dalla sanità pubblica. In base alla CM n. 2563/2013, nel caso i genitori lo richiedano pur privi di documentazione clinica, il consiglio di classe può decidere autonomamente se predisporlo: occorre in ogni caso che verbalizzi le motivazioni che stanno alla base della scelta effettuata.

Per gli alunni stranieri, solo eccezionalmente il consiglio di classe deve redigere il PDP: in base alla circolare i docenti devono programmare soprattutto interventi mirati all’apprendimento della lingua italiana.

Cosa è necessario indicare

Oltre ai dati anagrafici dell’alunno, alla diagnosi clinica ed alla indicazioni fornite dalla famiglia e dall’alunno, nella redazione del PDP, il consiglio di classe deve necessariamente:

  • Descrivere le abilità ed i comportamenti dello studente tenendo conto delle capacità di lettura, scrittura, grafia, calcolo, concentrazione ed attenzione, proprietà linguistica;
  • Osservare gli atteggiamenti dell’alunno verso la scuola, le modalità di relazionarsi, la motivazione personale, le strategie da lui applicate nello studio;
  • Indicare in dettaglio la metodologia didattica che si intende adottare, con particolare riferimento alle misure compensative e dispensative a cui si ricorrerà.