Ministero dell'Istruzione

Anno di formazione e prova dei docenti neoassunti, il Ministero dell’Istruzione ha provveduto ad illustrare ai sindacati la bozza del decreto ministeriale che dovrà regolamentare tale disciplina. Vediamo, in dettaglio, cosa è emerso dal confronto tra il dicastero di Viale Trastevere e le organizzazioni sindacali in merito all’argomento.

Docenti neo assunti, formazione e anno di prova: bozza decreto Ministero dell’Istruzione

Il provvedimento del Ministero dell’Istruzione è richiesto dal decreto Sostegni bis che ha previsto la disciplina, da parte del Ministero, del periodo di formazione e prova del personale neoassunto con i futuri concorsi: tale provvedimento dovrà essere emesso entro 90 giorni dall’entrata in vigore della norma e in coerenza con le riforme del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).


In una nota informativa diffusa da Flc-Cgil, si sottoilinea come l’impianto del decreto ministeriale vada, in buona sostanza, a ricalcare quello attualmente vigente e riconducibile al DM 850/2015.
Flc-Cgil, a questo proposito, sottolinea come la tempistica di emanazione del provvedimento decisa dal legislatore, 90 giorni, e le scelte dell’amministrazione sull’impianto da dare al provvedimento non hanno consentito alcun raccordo tra il decreto e la riforma del reclutamento definita nel PNRR.


Per questo motivo, il sindacato la considera come ‘un’occasione persa di poter innovare, qualificandolo con percorsi di ricerca azione o attività significative sul piano pedagogico e didattico, il percorso di formazione dei docenti neo-assunti.’
Il sindacato, poi, ha consegnato all’amministrazione ulteriori osservazioni di carattere tecnico come:

  • l’opportunità di prevedere che il parere del Comitato di valutazione diventi più vincolante rispetto alla valutazione del Dirigente scolastico nel superamento del periodo di prova;
  • l’esigenza di uniformare la terminologia del decreto, che ricalca quella del 2015, rispetto alle evoluzioni del modello formativo registrate nelle note sull’anno di formazione e prova che si sono susseguite negli ultimi 7 anni: il dossier professionale invece del portfolio, i temi dei laboratori invece che le aree trasversali, il riferimento alle visite nelle scuole innovative, previste ormai da diversi anni.

Flc-Cgil, inoltre, ha sottolineato come il Ministero dell’Istruzione provvederà a trasmettere le suddette richieste, considerando anche la volontà di disegnare nuovi scenari per quanto riguarda la formazione in ingresso. Viene rimarcato, comunque, il fatto che la tempistica di emanazione del provvedimento non abbia favorito un lavoro più innovativo, che si discostasse dalle attuali disposizioni che regolano il periodo di formazione e prova.