Pugno sul tavolo
Pugno sul tavolo

Docente pesantemente attaccata dai genitori, li querela e vince la causa. L’insegnante, 60 anni, di cui 41 trascorsi in cattedra, nel 2017 insegnava inglese presso la scuola elementare ‘Pascoli’ di Conegliano Veneto, in provincia di Treviso. Un folto gruppo di genitori aveva deciso di inviare una lettera di lamentele al preside e all’assessore all’istruzione, definendo l’insegnante come un”assenteista impreparata‘.

Insegnante veneta querela i genitori, vince la causa

La vicenda è stata riportata dal ‘Gazzettino’ veneto, nella cronaca di Treviso. L’insegnante ha raccontato l’episodio: ‘Quella lettera era piena di falsità, alcuni genitori l’avevano firmata probabilmente senza rendersi conto dei contenuti. Ma ero stanca di vivere una situazione del genere, le famiglie devono tornare ad avere fiducia nel lavoro che viene svolto dagli insegnanti‘. Da qui la decisione di far partire la querela.

Docente ‘assenteista e impreparata’?

Ad aggravare la situazione il fatto che le accuse alla docente sono state condivise anche su WhatsApp, persino attraverso gli alunni, ‘creando un’ampia diffusione a danno dell’immagine dell’insegnante, spiega la Gilda degli insegnanti di Treviso.

Davanti al giudice di pace, il preside dell’istituto e altri colleghi dell’insegnante hanno evidenziato il fatto che la docente rappresentasse un punto di riferimento della scuola

In merito alle accuse riguardanti le troppe assenze della docente, queste erano dovute sia alle precarie condizioni di salute della madre, sia a un intervento a cui si è dovuta sottoporre lei stessa. 

La docente rinuncia al risarcimento in cambio di un’offerta per la scuola

Di fronte al giudice, quasi tutti i genitori si sono mostrati dispiaciuti per l’accaduto, scusandosi con l’insegnante. Preso atto delle scuse, la docente ha deciso di rinunciare al risarcimento in cambio di un’offerta per la scuola finalizzata all’acquisto di materiale didattico per l’insegnamento della lingua inglese. 

La docente spera che da questo episodio si possa trarre una lezione: ‘Gli insegnanti che fanno il loro lavoro devono essere lasciati in pace – ha dichiarato la docente 60enne – non devono essere messi alla gogna’.

Michela Gallina, coordinatrice della Gilda degli insegnanti di Treviso, ha sottolineato come l’intento della docente fosse quello di accertare l’infondatezza delle accuse: ‘Atteggiamenti superficiali ed aggressivi – ha dichiarato la sindacalista – non fanno bene alla scuola e tolgono serenità e motivazione al proseguimento dell’attività di insegnamento’.