Supplenze, diverse rinunce a Roma

Sono stati 3100 i potenziali supplenti che hanno espresso la loro rinuncia in provincia di Roma. Sono previste nuove nomine per il prossimo 7 ottobre. A informare della situazione l’ufficio scolastico della regione Lazio, che ha proposto la seguente nota chiarificatrice che inizia così: “La stampa, negli ultimi giorni, ha dato spazio ad alcune notizie in merito al presunto ritardo nell’assegnazione dei docenti alle scuole, con riguardo, in particolare, alla provincia di Roma. Ma la situazione reale è un’altra. Occorre fare chiarezza”. Specificheremo il tutto qui di seguito.

Supplenti: tempi di nomina più veloci

L’USR Lazio ha messo in rilievo alcuni argomenti sollevati negli ultimi tempi dai sindacati riguardo supplenze e nomine. L’ufficio scolastico regionale chiarisce: “Innanzitutto, quest’anno, grazie allo sforzo del Ministero dell’istruzione per informatizzare completamente le nomine e agli interventi del Governo per ampliare il novero dei docenti nominabili, il quadro è decisamente migliorato: sono stati più veloci i tempi di nomina e le cattedre sono state coperte con un numero maggiore di docenti di ruolo”.

L’USR spiega come durante l’estate sia stato svolto un grande lavoro, grazie alle nomine in ruolo informatizzate. Un’opportunità che ha permesso la copertura 4.022 posti a tempo indeterminato entro la fine di agosto. Altre 2.142 nomine sono state conferite con contratti a tempo determinato che sono destinati a divenire a tempo indeterminato una volta terminato il periodo di prova. Ricordiamo come questa nuova metodologia di nomina sia prevista dal  decreto-legge n. 73 del 2021.

Roma, molti i docenti che hanno rinunciato al posto

L’USR Lazio fa tuttavia notare che, nonostante il duro lavoro che ha consentito la copertura di centinaia di cattedere, ci siano stati numerosi docenti che hanno rinunciato al posto di lavoro. Le scuole hanno comunicato (e stanno tutt’ora comunicando) oltre 3.000 rinunce. Si tratta, perlopiù di posti lasciati liberi da altri docenti già di ruolo, i quali hanno fatto domanda di assegnazione temporanea presso la loro regione d’origine, ottenendola. Si tratta anche di posti la cui disponibilità è stata resa nota a ridosso delle nomine, se non in seguito.

Nuove nomine in arrivo

Una volta terminato l’obbligatorio esame di richieste di rettifica, per il prossimo 7 ottobre sono previste nuove nomine che, si spera, provvederanno a coprire i circa 3.100 posti lasciati scoperti in provincia di Roma. Le altre provincie, essendo caratterizzate da numeri inferiori, hanno già finito la procedura. Lo scorso anno scolastico tali azioni, essendo state svolte manualmente, hanno subito un ritardo evidente, essendo terminate dopo Natale. Insomma, la procedura informatizzata, nonostante le numerose critiche e dubbi iniziali, ha dato i suoi frutti alla fine.