Nuove forme di penalizzazione per le pensioni

Riforma previdenziale, pensione anticipata 2022: in arrivo nuove forme di penalizzazioni per i lavoratori prossimi a lasciare il mondo del lavoro? Ecco tutto quello che c’è da sapere a riguardo.

Pensione anticipata 2022: tutte le proposte sul tavolo

Come ben sappiamo, il 31 dicembre 2021 Quota 100 cadrà ufficialmente in disuso e, nel frattempo, governo e sindacati stanno discutendo su come evitare il cosiddetto scalone di 5 anni.

A tal proposito, ad oggi, sono diverse le ipotesi aperte sul tavolo per dare ai lavoratori prossimi alla pensione una valida alternativa al ritorno della Legge Fornero.

Tra queste l’Esecutivo sta prendendo in considerazione:

  • il rafforzamento dell’Ape sociale;
  • l’estensione del numero dei lavoratori gravosi;
  • la proroga di Opzione donna;
  • la pensione divisa in due quote voluta dall’Inps.

Ma quale sarà il prezzo da pagare per uscire prima dal mondo del lavoro a partire dal prossimo anno?

In arrivo nuove penalizzazioni?

Il nodo centrale della questione relativa alla riforma pensionistica è legato sostanzialmente alla necessità di contenere la spesa pubblica.

Ecco perché moltissimi lavoratori prossimi alla pensione temono di dover andare incontro a significative penalizzazioni sull’assegno.

Ad ogni modo, si tratta di un problema già affrontato anche in passato, in quanto solo Quota 100 è stata una delle poche eccezioni alla regola.

Tutte le altre forme di anticipo, infatti, hanno sempre avuto un prezzo da pagare in termini di importi, in modo tale da spingere i lavoratori a rinunciarvi. Basti pensare a misure come Opzione donna.

Pertanto al momento, il Governo non può concedere altre pensioni anticipate senza introdurre una qualche forma di penalizzazione.

Solo così, potrà essere di fatto garantita la sostenibilità del sistema pensionistico anche per le generazioni future.