Corte di Cassazione

Precariato scuola e abuso dei contratti a termine, sentenza importante, la N. 26271 del 28 settembre 2021, emessa dalla Corte di Cassazione in merito all’illegittima o abusiva successione di contratti di lavoro a termine. Vediamo, in particolare, cosa è stato indicato nella sentenza.

Abuso di contratti a termine, OK al risarcimento e alla progressione stipendiale

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un docente in merito all’abusiva successione di contratti a termine, condannando, come si legge nella sentenza, ‘l’Amministrazione a corrispondere al lavoratore un’indennità risarcitoria pari a tre mensilità e mezza della retribuzione globale’ oltre a respingere ‘l’impugnazione proposta dal Ministero in ordine al riconoscimento della progressione economica prevista per i dipendenti a tempo indeterminato in relazione all’anzianità di servizio complessivamente calcolata computando i rapporti a termine.’

La Corte, come si legge nella sentenza, è pervenuta a tale decisione ‘valorizzando i principi affermati dalla Corte di Giustizia quanto alla interpretazione della clausola 4 dell’Accordo Quadro ed evidenziando che l’obbligo posto a carico degli Stati membri di assicurare al lavoratore a tempo determinato “condizioni di impiego” che non siano meno favorevoli rispetto a quelle riservate all’assunto a tempo indeterminato -comparabile”, sussiste a prescindere dalla legittimità del termine apposto al contratto. 

Il motivo di ricorso non prospetta argomenti che possano indurre a disattendere detto orientamento, al quale va data continuità, poiché le ragioni indicate a fondamento del principio affermato, da intendersi qui richiamate ex art. 118 disp. att. cod. proc. civ., sono integralmente condivise dal Collegio.

Qui di seguito riportiamo il testo integrale della sentenza con le motivazioni indicate dalla Corte di Cassazione.

SENTENZA