Supplenze scuola

Passo indietro da parte del Ministero rispetto alla circolare del 6 agosto scorso, con nota del 27 settembre. Come accaduto durante l’anno scolastico 2020/2021, anche quest’anno le MAD potranno essere inviate anche dai docenti precari iscritti in GPS e GI. L’invio è previsto sempre, senza limiti di scadenza. Tuttavia, sono numerosi i problemi da affrontare. In questo articolo ci preoccuperemo di fare il punto della situazione riguardo all’invio delle messe a disposizioni nel corso dell’anno scolastico.

MAD: di base nessuna scadenza, tranne le eccezioni

Nel corso del nuovo question time sulle supplenze, la sindacalista Anief Chiara Cozzetto ha spiegato che il Ministero non ha posto limitazioni per l’invio delle MAD. Le scadenze sono state tuttavia indicate da alcuni istituti scolastici, per questioni di organizzazione interna. Sembra scontato dire che, nel caso in cui non venga trovato il profilo giusto all’interno delle disposizioni già inviate entro un chiaro limite di tempo, la scuola dovrebbe riaprire i termini delle istanze.

In quante province è possibile inviarle?

Secondo quanto affermato da Chiara Cozzetto la nota che aggiorna la situazione relativa all’invio MAD non parla di limiti sulle province. Bisogna tuttavia precisare che su questo argomento la nota non dà alcun chiarimento. Si ricorda come numerosi istituti scolastici abbiano allestito un’apposita piattaforma dove l’interessato può compilare la domanda di messa a disposizione. I candidati dovranno, in questo caso, dichiarare i loro dati personali, titoli e anni di servizio, per poi inviare telematicamente la domanda che sarà registrata dalla scuola stessa.

Istituti viciniori e natura delle supplenze da messa a disposizione

Prima di assumere da MAD, la scuola interessata dovrà tuttavia controllare se vi sono disponibilità anche dagli istituti vicioniori. Con tale termine si intende le scuole di stretta prossimità, che l’istituto interessato alla copertura della supplenza deve contattare prima di passare ufficialmente alle messe a disposizione. Il Ministero precisa all’interno di una nota: “Gli eventuali contratti a tempo determinato stipulati con aspiranti non inseriti in graduatoria e tramite le cd. MAD sono soggetti agli stessi vincoli e criteri previsti dall’ordinanza, ivi incluse le sanzioni previste dall’articolo 14”.

Ovviamente sul termine “non inseriti in graduatoria”è stata posta una deroga con la nota del 27 settembre. Questa situazione consente al docente di usufruire, quindi, dei diritti previsti dal CCNL di categoria, ossia malattia, ferie e permessi. Si rammenta come prima dell’assunzione effettiva da MAD, i dirigenti scolastici dovranno dare priorità ai docenti in possesso di abilitazione o di specializzazione sul sostegno. Da MAD possono essere stipulati gli stessi contratti di supplenza da normali graduatorie: brevi, temporanee, fino al termine dell’attività didattica o annuali.