Supplenze docenti per l'anno scolastico 2021/22

Supplenze docenti per l’anno scolastico 2021/22, Flc-Cgil denuncia errori seriali nell’attribuzione degli incarichi per colpa di un’impostazione completamente sbagliata. Un inizio di anno scolastico che, nonostante le dichiarazioni rassicuranti del ministro Bianchi, sta facendo registrare oltre 150mila supplenze, se si considerano le 53.048 cattedre (su 112.473 autorizzate dal MEF) rimaste scoperte, i 20mila incarichi aggiuntivi assegnati sino al 30 dicembre (personale Covid) e i circa 80mila posti attribuiti a supplenze con scadenza al 30 giugno.

Supplenze, errori nell’attribuzione degli incarichi da GPS

Una nota informativa diffusa da Flc-Cgil parla di errori seriali, di docenti specializzati superati da chi non ha il titolo, di insegnanti saltati a piè pari e del fatto che in diverse province non si proceda alle correzioni anche quando la responsabilità è dell’impostazione dell’algoritmo.

Il problema del precariato non è affatto sconfitto: il sindacato sottolinea come le sedi Flc-Cgil siano state prese d’assalto dai docenti che si sono visti scavalcati ingiustamente per colpa dell’algoritmo ministeriale utilizzato per il conferimento delle supplenze.

Flc-Cgil: ‘Troppi errori, danneggiati precari che da anni lavorano nella scuola’

L’obiettivo del Ministero dell’Istruzione era quello di completare le nomine entro il 1° settembre: in realtà, per quella data si sono completate solo quelle a tempo indeterminato. Così, l’Amministrazione ha tentato di garantire l’attribuzione degli incarichi di supplenza entro la data di inizio delle lezioni, il 13 settembre. Nelle province di grandi dimensioni, tuttavia, tale procedura è ancora in corso, con grandi difficoltà.

Il problema, però, come fa notare Flc-Cgil, ‘è che in tanti, troppi casi, la cattedra non era quella giusta: l’algoritmo ha prodotto diversi errori seriali che hanno danneggiato molti precari che da anni lavorano nella scuola.’

Errori di diverse tipologie nell’attribuzione delle supplenze

Gli errori sono stati i più disparati. Per esempio, non è stato rispettato l’ordine di graduatoria e la corretta applicazione delle precedenze previste dalla legge 104/1992: l’algoritmo, infatti, ha applicato le precedenze in modo sbagliato, come nel caso dei docenti specializzati scavalcati sui posti di sostegno da chi non ha la specializzazione.

Oltre a questo, si è registrata l’impossibilità di sommare più spezzoni fino a raggiungere un numero di ore il più vicino possibile a un posto full-time, in modo da avere uno stipendio adeguato. Molti insegnanti, poi, sono stati scavalcati da colleghi che avevano un punteggio più basso.

Flc-Cgil chiede un confronto urgente con il Ministero dell’Istruzione, sottolineando come l’anno scorso il dicastero di Viale Trastevere avesse emanato una Nota con la quale si invitava gli Uffici Scolastici ad effettuare correzioni in autotutela sulle GPS.

Diverse province non hanno corretto gli errori nelle GPS

In alcune province, tali correzioni sono state fatte manualmente, in altre, invece, non è stato corretto nulla, alimentando così un contenzioso che sarebbe stato evitabile.

Il sindacato guidato da Francesco Sinopoli ritiene che, se da una parte risulta opportuna la semplificazione delle operazioni tramite procedure informatizzate, dall’altra occorre che questi processi siano gestiti con estrema attenzione, effettuando sperimentazioni e prove prima di lanciare un modello improvvisato. 


‘La disponibilità a correggere gli errori, poi, rappresenta un elemento che può fare la differenza tra un sistema raffazzonato che produce gravi errori e danneggia i lavoratori e un meccanismo di semplificazione davvero efficace’, conclude il sindacato.