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Test d’ingresso di Medicina: come potrebbe cambiare a partire dal prossimo anno. Le parole della ministra dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa. Ecco tutte le ultime novità.

Test ingresso Medicina: l’annuncio della ministra

Dopo le numerose polemiche emerse sul test d’ingresso di Medicina 2021, la ministra dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa ha annunciato che già dal prossimo anno qualcosa potrebbe cambiare sulle modalità della prova.

A tal proposito, la ministra ha apertamente dichiarato di avere intenzione di migliorarne il meccanismo.

“L’anno prossimo vorrei istituire un controllo esterno di terzo livello, prima di rilasciare le domande. […] Per ora, infatti, per garantire la massima riservatezza tutto il controllo è in capo alla Commissione che predispone il test“.

Tuttavia, ricorrere ad un occhio esterno per l’ultima revisione delle domande vorrebbe dire nel concreto ridurre ulteriormente ogni margine di errore.

Ma consa potrebbe cambiare, di fatto, già a partire dal prossimo anno?

Cosa potrebbe cambiare

Stando alle parole della ministra Messa, il primo importante cambiamento relativo al test d’ingresso di Medicina sarebbe proprio l’introduzione di un controllo esterno sulle domande.

La prova, tuttavia, rimarrebbe a carattere nazionale e, nonostante le richieste di molti, non scomparirebbe neppure il numero chiuso.

“La prova deve restare nazionale e il numero per l’accesso programmato deve rimanere programmato sul fabbisogno che esprimono le Regioni”. Ha spiegato la ministra.

Quella del numero chiuso rimane, quindi, una questione estremamente delicata e su cui vale la pena continuare a riflettere.

“È un discorso che va affrontato con serietà. È vero che la formazione dovrebbe essere aperta, ma è anche vero che formare tante figure che poi non hanno una ricaduta sociale e lavorativa rischierebbe di creare ulteriori problemi e tensioni”.