Il senatore della Lega, Mario Pittoni
Il senatore della Lega, Mario Pittoni

Scuola, la Giornata mondiale degli insegnanti, come avviene del resto ogni anno, ha fornito diversi spunti di riflessione in merito alle numerose problematiche con le quali la professione docente è costretta a convivere quotidianamente: dalla questione riguardanti le ‘classi pollaio‘, all’inadeguatezza degli stipendi, passando per i gravi disagi causati dall’emergenza sanitaria Covid. Ma pensiamo anche alla questione sostegno e ai problemi legati al reclutamento dei docenti e al precariato.

Il vicepresidente della Commissione cultura al Senato, Mario Pittoni, ha parlato di tre obiettivi possibili sui quali potersi concentrare, arrivando così ad una soluzione.

Pittoni: ‘Tre obiettivi precisi e soluzioni praticabili’

Il responsabile del Dipartimento Scuola della Lega ha sottolineato come, in occasione della Giornata mondiale degli insegnanti, spesso si parla di tutto senza che poi, a tutto questo, corrisponda un preciso impegno. Pittoni ha parlato di tre obiettivi precisi ‘per i quali soluzioni praticabili sono già sul tavolo del ministro’.

Sostegno

Il primo di questi obiettivo è quello di ‘garantire insegnanti specializzati ai ragazzi con disabilità’. Pittoni ha sottolineato come decine di migliaia di studenti non possano contare su docenti specializzati. La richiesta, quindi, è quella di poter accedere direttamente ai corsi di specializzazione per quegli insegnanti che hanno già tre anni di esperienza nel sostegno.

PAS

Il secondo obiettivo è quello riguardante il ‘riavvio percorsi formativi abilitanti dei docenti (PAS)’. Da otto anni, centinaia di migliaia di insegnanti precari sono confinati nelle graduatorie per le supplenze in seguito a inadempienze dello Stato. La normativa europea prevede, invece, percorsi formativi abilitanti strutturali. Attendere l’espletamento dei concorsi rischia di mettere definitivamente fuori gioco questi docenti. 

Reclutamento insegnanti e questione ‘classi pollaio’


Infine, il terzo obiettivo è quello riguardante ‘investimenti e norme adeguate per disporre al più presto degli spazi e degli insegnanti utili a ridurre drasticamente gli alunni per classe, così da rispettare il distanziamento anti-Covid.’
La richiesta è quella di stanziare risorse adeguate oltre che disporre normative finalizzate al reclutamento di nuovi insegnanti utili a ridurre in maniera consistente gli alunni per classe.

L’obiettivo è quello di non dover aspettare concorsi dalle tempistiche estremamente lunghe e banditi per un numero di posti assolutamente insufficiente. Soprattutto – conclude Pittoni – bisogna ‘attivare meccanismi ben più agili e corretti per individuare i meritevoli, come peraltro normalmente avviene nel resto d’Europa.’