green pass

Arriva una novità legata al green pass per i dipendenti pubblici, nell’ultima bozza delle linee guida che attuano il decreto 127/2021. E’ firmata dai ministri Roberto Speranza e Renato Brunetta. Il testo del decreto, ben noto, prevede che i dipendenti pubblici non passano accedere al lavoro se sprovvisti di green pass. Vediamo cosa invece prevedono le linee guida, nel dettaglio.

Linee guida green pass: i diritti persi

Nelle linee guida Brunetta, è previsto che i lavoratori che non possono accedere al lavoro in quanto sprovvisti di green pass, non solo sono considerati assenti ingiustificati ma avranno effetti sullo stipendio, e non solo.

Per ogni giorno di mancato servizio perderanno il diritto alla retribuzione, al contributo previdenziale, alla maturazione delle ferie e all’anzianità di servizio.

Il Sole 24 Ore, chiarisce che si perde il diritto a qualsiasi ‘altro compenso o emolumento, comunque denominati, intendendosi qualsiasi componente della retribuzione (anche di natura previdenziale) avente carattere fisso e continuativo, accessorio o indennitario comunque denominato, previsto per la giornata di lavoro non prestata”.

Che dire dello smart working?

Il personale non fragile, che non ha la certificazione verde, non ha diritto di svolgere la propria prestazione in smart working per evitare di essere assente ingiustificato. Lo chiarisce il Ministero dell’Istruzione con una faq.

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Inoltre, come previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23/09/21, dal 15 ottobre 2021 la modalità di svolgimento della prestazione lavorativa nelle pubbliche amministrazioni, sarà di regola quella in presenza.