Concorso DSGA
Concorso DSGA

Arriva il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione relativamente al Concorso Dsga. L’importante organo di garanzia e controllo ‘bacchetta’ il Ministero dell’Istruzione, ritenendo prioritario un bando dedicato alla stabilizzazione degli attuali amministrativi che hanno svolto sinora (anche negli anni passati) questo delicatissimo ruolo in qualità di facenti funzioni.

Cspi: ‘prima di indire un concorso Dsga ordinario, occorre emanare quello riservato agli amministrativi facenti funzione’

Insomma, per il Cspi prima occorre stabilizzare, attraverso un concorso riservato a questa figura, al fine di “dare stabilità operativa alle scuole e favorire quella continuità di esperienza e professionalità che deriva dalla copertura stabile dei posti liberi da parte degli assistenti amministrativi che da anni svolgono le funzioni”.

Il Cspi interviene dunque a gamba tesa nei confronti delle scelte affrettate messe in atto dal MI e dal ministro Bianchi ed esprime il suo illustre parere dopo aver visionato la bozza del bando di concorso per Dsga.

Nei giorni scorsi lo stesso ministro Bianchi ha illustrato ai sindacati il bando di cui sopra. Per il Cspi sarebbe necessario dunque, prima di indire un nuovo bando di concorso ordinario per questa importante figura, emanare un concorso ‘ad hoc’ rivolto esclusivamente ai tanti amministrativi che in questi anni hanno svolto con professionalità e competenza il ruolo in oggetto come incaricati/sostituti del Dsga.

Gli step necessari per il concorso Dsga secondo il Cspi: occorrono alcune modifiche legislative

Ma cosa dice nello specifico il Cspi a tal proposito:

  • Occorre bandire prioritariamente il concorso riservato agli assistenti amministrativi attualmente facenti funzione di DSGA con almeno tre anni di servizio, ai sensi del DL 29 ottobre 2019 n. 126, convertito nella legge 159 del 20 dicembre 2019;
  • Bisogna prevedere l’accesso ad una procedura concorsuale anche per coloro che sono sprovvisti di titolo di studio specifico, modificando quanto previsto dall’art. 22, comma 15 della L. 75/2017;
  • Emanare infine il bando di concorso ordinario Dsga, superando le attuali conseguenze dell’ultimo concorso che ha lasciato innumerevoli posti scoperti pur se messi a bando.