Comunicato stampa di Rossano Sasso
Comunicato stampa di Rossano Sasso

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Rossano Sasso, sottosegretario del ministero dell’Istruzione su una proposta di legge per abrogare il divieto di iscrizione a due facoltà.

Università, Sasso: in aula legge per abrogare divieto iscrizione a due facoltà. Vincolo anacronistico, tante possibilità in più per migliaia di giovani

Roma, 8 ottobre 2021 – «La prossima settimana arriverà in aula alla Camera la proposta di legge che prevede l’abrogazione del divieto di iscrizione contemporanea a due corsi di laurea. Una volta approvato, il provvedimento consentirà a migliaia di studenti di frequentare più facoltà o master, anche presso diverse università, scuole o istituti superiori ad ordinamento speciale e istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica. Si avvia alla conclusione, dunque, un percorso iniziato due anni fa, quando avevo personalmente depositato una proposta di legge per cancellare una norma profondamente ingiusta».

Lo dichiara Rossano Sasso, sottosegretario del ministero dell’Istruzione.

«Siamo davvero vicini a mandare definitivamente in pensione un divieto evidentemente fuori dal tempo, il cui superamento è fondamentale per favorire l’incremento di laureati con una profonda formazione multidisciplinare, come ormai si richiede per tantissime figure professionali. Basti pensare all’interdipendenza esistente tra le discipline mediche e biologiche o tra quelle ingegneristiche e informatiche. L’ampliamento dell’offerta formativa e delle possibilità di diversificare la propria carriera universitaria sono vitali per offrire ai nostri giovani un percorso al passo con le sfide della contemporaneità. Quella che prima era un’opportunità riservata a chi poteva permettersi di studiare all’estero, con un notevole esborso economico, ora sarà accessibile a tutti. Confido – sottolinea Sasso – in un’ampia convergenza per l’approvazione in tempi rapidi di una legge che ci consentirebbe di allineare l’Italia agli altri grandi Paesi europei».