Aula di Tribunale
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Lo scorso 28 settembre un’ordinanza del Tribunale di Messina ha accolto in via d’urgenza il ricorso proposto da un’aspirante docente assistita dall’avv. Santina Franco. Il dispositivo ha ribadito ancora una volta il valore abilitante della Laurea + 24 CFU, utili per l’inserimento della ricorrente in prima Fascia delle GPS.

Tribunale di Messina: valore abilitante della Laurea + 24 CFU utili per inserimento I fascia GPS

L’ordinanza conferma il valore abilitante del titolo di Laurea o dei titoli equipollenti, congiuntamente ai 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche. Tale valore abilitante si rende necessario, ricordiamolo, ai fini dell’inserimento nella prima fascia delle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS).

Queste graduatorie, istituite dal Ministero dell’Istruzione e suddivise in fasce si rendono utili per l’individuazione del personale ai fini del conferimento degli incarichi a tempo determinato e indeterminato, nei diversi ordini e gradi di istruzione.

Facendo un passo indietro, è utile ricordare come sinora la norma ha limitato l’accesso alla prima fascia delle GPS solo a coloro in possesso del tradizionale titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito attraverso le SISS, PAS e TFA.

Ha relegato in seconda fascia però il personale che ha conseguito oltre al titolo di studio idoneo all’accesso alle procedure concorsuali, anche i 24 CFU specifici per l’insegnamento.

Le motivazioni contenute nell’ordinanza

Con l’ordinanza di cui in oggetto il Tribunale di Messina, in completa adesione alle argomentazioni difensive prospettate dall’avv. Santina Franco, che ha chiesto espressamente una interpretazione costituzionalmente orientata delle norme regolatrici della materia, “ha statuito che nel mutato assetto normativo, conformemente a quanto previsto da altra giurisprudenza di merito, i concetti di “abilitazione” e di “idoneità all’insegnamento” vadano complessivamente rivisitati e pertanto, deve essere considerato titolo idoneo all’inserimento in prima fascia delle GPS il titolo accademico unito ai 24 C.F.U.”.

L’ordinanza del Tribunale di Messina ha il merito di valorizzare il percorso di studi portato a termine dalla ricorrente. Purtroppo, finora il Ministero non ha mai riconosciuto il valore abilitante degli aspiranti in possesso di questi due importanti requisiti. Il MI ha sempre mortificato tutti i sacrifici fatti anche con un enorme spreco di risorse economiche destinate al completamento di un percorso formativo in prospettiva di una futura carriera di insegnante e alternativo ai percorsi tradizionali.