Una classe di studenti
Una classe di studenti

Cooperative learning, uno strumento utile soprattutto all’interno della didattica inclusiva: cos’è, come funziona e quali sono i vantaggi per gli studenti. Ecco tutto quello che c’è da sapere a riguardo.

Cooperative learning: cos’è e come funziona

Spesso abbiamo parlato di Cooperative learning all’interno della didattica attiva e di quella inclusiva. Ma cosa si intende esattamente con questa espressione?

Di fatto, si tratta di una specifica metodologia di insegnamento attraverso cui gli studenti apprendono in piccoli gruppi, aiutandosi a vicenda e collaborando tra loro.

In questo contesto l’insegnante assume un ruolo di facilitatore ed organizzatore delle attività, in modo tale da creare un ambiente di apprendimento positivo e favorire, così, la competenza del problema solving.

Rispetto ad un metodo di lavoro tradizione, questa strategia didattica presenta una serie di notevoli vantaggi. In particolare:

  • migliora i risultati degli studenti grazie alla motivazione che si innesca all’interno del gruppo;
  • crea relazioni positive in quanto gli studenti sono coscienti dell’importanza del contributo di ciascun membro del gruppo;
  • favorisce il benessere psicologico dal momento che ogni studente arriva a sviluppare una sempre maggiore autonomia ed autostima, superando le difficoltà e lo stress.

Le classi inclusive

Al di là dei suoi vantaggi in generale, il Cooperative learning è una strategia didattica che può risultare molto utile soprattutto all’interno delle classi inclusive.

Attraverso questo sistema, infatti, gli studenti con disabilità si sentono più coinvolti nel gruppo, in particolar modo quando sono presenti strutture di apprendimento cooperativo.

Così facendo, tutti gli alunni riescono ad esprimersi più liberamente, ricevendo come risposta dagli altri feedback utili e costruttivi.

Inoltre, mentre gli studenti si confrontano tra loro, gli insegnanti riescono anche a valutare meglio le esigenze della classe, intervenendo solo quando è strettamente necessario.

Pertanto, possiamo dire che nelle classi inclusive gli studenti hanno maggiori possibilità di successo se le spiegazioni sono fornite dai propri pari.