Aumento stipendio, tra previsioni non incoraggianti e bonus 100 euro

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L’8 settembre scorso si è dato inizio al confronto tra Ministero dell’Istruzione e sindacati per il rinnovo del Contratto scuola scaduto il 31 dicembre 2018. Molti i punti caldi della questione, di cui certamente uno dei più bollenti resta sempre l’aumento dello stipendio del personale scolastico. Inoltre, oggi scade il termine in cui inviare al MEF i dati relativi al bonus 100 euro. Facciamo il punto della situazione: cosa si prevede? In cosa consiste il bonus?

Previsioni sull’aumento dello stipendio

Tutto al momento tace sulla questione dell’aumento dello stipendio per il personale della scuola: entro la fine dell’anno si dovrebbe redigere il nuovo Contratto Colletivo Nazionale del Lavoro comparto Scuola e si dovrebbero conoscere le nuove cifre stipendiali. In base alle previsioni, tuttavia, l’aumento sarà piuttosto irrisorio e lascerà tanta e insoddisfazione e malcontento tra i dipendenti della Pubblica Istruzione.

La base da cui partire è costituita dal Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale del 10 marzo 2021: gli addetti ai lavori del Governo e dei sindacati prevedono un aumento pari a circa 107 euro mensili. Cifra non definitiva, a cui vanno tolti 575 milioni destinati all’elemento perequativo, all’indennità di vacanza contrattuale, alle retribuzioni accessorie di militari, polizia e vigili del fuoco.

In sintesi, a conti fatti per il personale della scuola spetterebbe un aumento medio dello stipendio pari a circa 87 euro lorde mensili.

Scontento generale

Se questa cifra venisse confermata nel CCNL 2021 tanto sarebbe lo scontento del personale scolastico e dei sindacati. Secondo lo Snals il Governo dovrebbe fare degli investimenti seri sul personale e sugli organici con un contratto che ne riconosca le funzioni svolte. Per la Flc Cgil la soluzione è negli investimenti solidi e strutturali che occorre inserire nelle leggi di bilancio: in questo modo si aumenterebbero di almeno l’1% del Pil le risorse destinate all’istruzione.

Lo stesso Ministro Bianchi recentemente a Futura 2021 ha dichiarato di farsi portavoce della dignità di tutta la scuola e di lavorare in questa direzione. Ha precisato tuttavia che il suo compito si ferma all’Atto di Indirizzo: è poi il Governo a deliberare sulla parte contrattuale.

Bonus 100 euro

Intanto, arrivano dei ‘contentini’ per lo stipendio per il personale della scuola: oggi è scaduto il termine entro cui inviare i dati al MEF relativi al personale impiegato in lavoro di presenza a marzo 2020. Non è più possibile comunicare e richiedere importi bonus Covid da liquidare.

Il bonus è commisurato ai giorni effettivamente svolti in presenza a marzo 2020 e il relativo pagamento, max 100 euro, arriverà con l’emissione del prossimo cedolino.

Di seguito il personale che può ricevere tale bonus:

  • Docenti che hanno prestato servizio in presenza fino al 4 marzo
  • DS che hanno lavorato in presenza durante la sospensione delle attività didattiche  anche per alcuni giorni di marzo 2020
  • personale ATA che ha svolto servizio in presenza per attività ritenute indifferibili dal DS anche solo per alcuni giorni di marzo 2020.

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