Elvira Serafini, Snals-Confsal
Elvira Serafini, Snals-Confsal

Riforma reclutamento docenti, il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, in occasione della presentazione dei contenuti del PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza) ha sottolineato come il cammino del PNRR stia cominciando proprio dalla Scuola, dall’Università e dalla Ricerca. Un percorso che dovrebbe avere due componenti essenziali: le riforme e gli investimenti. Ne abbiamo parlato con la segretaria generale di Snals-Confsal, Elvira Serafini, che ringraziamo per la sua consueta e puntuale disponibilità. 

Pnrr, Serafini (Snals-Confsal): ‘Assoluta priorità quella di invertire la tendenza nella politica degli investimenti’

In merito agli interventi legati alle risorse del Pnrr, abbiamo percepito una certa preoccupazione da parte di Snals-Confsal: se dovesse scegliere la priorità assoluta, quale indicherebbe? 

Diverse sono le opportunità offerte dal PNRR ai settori dell’Istruzione e della Ricerca. Tra l’altro la recente riunione della Cabina di Regia per l’attuazione del PNRR ha fornito nuove rassicurazioni sulla volontà politica di investire risorse nella scuola e nella ricerca.

Per lo Snals-Confsal la priorità assoluta è rappresentata da una reale inversione di tendenza nella politica degli investimenti sul personale e sugli organici, che consenta di avere garanzie reali e sostenibili sulla sicurezza nelle scuole e sul riconoscimento della dignità delle funzioni svolte dai docenti e dagli ATA oltre che dai dirigenti scolastici

Riforma reclutamento docenti: ‘Concorsi diano adeguato rilievo alle esperienze e alle capacità didattiche ed educative’

Il ministro Bianchi ha parlato di riforma del reclutamento: si sta andando verso un addio ai 24 CFU e ad una maggior valutazione del tirocinio. Qual è il giudizio di Snals, anche in relazione ai concorsi, e quali sono le soluzioni che dovrebbero essere adottate? 

Lo Snals-Confsal chiede che le riforme del reclutamento, attraverso l’introduzione di corsi di laurea abilitanti, siano precedute da un serio confronto con le parti sociali anche per evitare che il nuovo reclutamento comporti la dispersione delle risorse professionali di cui da anni la scuola si serve.

Occorre poi che le procedure concorsuali non riducano la selezione solo al semplice accertamento di nozioni ma diano adeguato rilievo alle esperienze e alle capacità didattiche ed educative dei candidati attraverso la valorizzazione dei servizi svolti e la giusta valutazione del possesso di competenze metodologiche.