Nota Ministero Istruzione N. 1534 del 15 ottobre
Nota Ministero Istruzione N. 1534 del 15 ottobre

Green Pass personale docente e ATA, il Ministero dell’Istruzione ha provveduto a pubblicare in data odierna, venerdì 15 ottobre 2021, una nuova Nota riguardante la certificazione verde. Si tratta della Nota N. 1534 che ha come oggetto: ‘Certificazione verde COVID-19 in ambito scolastico. Legge di conversione N. 133/2021 entrata in vigore il 2 ottobre 202. Sintesi dei principali contenuti’.

Green Pass docenti e personale ATA, Nota Ministero Istruzione N. 1534 del 15 ottobre

Nella Nota si fa riferimento alla sopracitata legge N. 133: vengono riassunti i contenuti principali che interessano il personale scolastico. Il Ministero dell’Istruzione ha trattato gli aspetti riguardanti l’obbligo della certificazione verde per il personale scolastico, la sospensione dal lavoro e la sanzione amministrativa, gli obblighi e le conseguenze per soggetti diversi dal personale scolastico e l’aspetto relativo al controllo della certificazione verde Covid 19.

Inoltre, si parla delle sanzioni per eventuale omesso controllo oltre alle indicazioni operative riguardanti l’accertamento delle violazioni. 

Il Ministero ha citato un’importante novità: il Legislatore, in sede di conversione, ha disciplinato l’ipotesi in cui la certificazione verde non sia stata generata e rilasciata all’avente diritto, in formato cartaceo o digitale. In particolare, il comma 1-ter, art. 9-ter, del decreto-legge n. 52/2021 prevede che le disposizioni in materia di certificazione ‘si intendono comunque rispettate a seguito della presentazione da porte dell’interessato di un certificato rilasciato dallo strutturo sanitario ovvero dall’esercente lo professione sanitario che ho effettuato la vaccinazione o dol medico di medicina generole dell’interessato, che attesta che il soggetto soddisfo una delle condizioni di cui al citato articolo 9, comma 2’. 

La legge di conversione modifica, invece, la disciplina della sospensione del rapporto di lavoro e delle precedenti sanzioni amministrative, in caso di mancato possesso di valida certificazione verde. La nuova formulazione del comma 2, articolo 9-ter, prevede che l’inadempimento degli obblighi relativi alla certificazione verde COVID-19 ‘è considerato assenza ingiustificato e non sono corrisposti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato.

A decorrere dal quinto giorno di assenza ingiustificato il rapporto di lavoro è sospeso. La sospensione del rapporto di lavoro è disposto dai dirigenti scolastici e dai responsabili delle istituzioni di cui ai commi 1 e 1-bis e mantiene efficacia fino al conseguimento della condizione di cui al comma 1 e alla scadenza del contratto attribuito per la sostituzione che non supera i quindici giorni’.

L’assenza dal servizio conseguente al mancato possesso della certificazione verde continua, dunque, ad essere qualificata come ‘assenza ingiustificata’ e a determinare l’immediata sospensione della retribuzione e di ogni altro compenso o emolumento. 

In buona sostanza, le novità riguardano: 

  • a) la previsione della durata della sospensione del rapporto di lavoro. Confermata la decorrenza dal quinto giorno di assenza ingiustificata, il termine di efficacia della sospensione è ora specificato dalla norma in ragione del concorso di due condizioni: conseguimento della certificazione verde da parte del “sospeso” e scadenza del contratto di supplenza stipulato con il sostituto. La stessa norma, infatti, al fine di garantire diritto allo studio e continuità del servizio prevede, per la sostituzione del personale assente, la stipulazione di un contratto di supplenza di durata non superiore ai quindici giorni. Ovvero. il rientro del “sospeso” potrà avvenire con certificazione verde valida e alla conclusione della supplenza conferita per sostituirlo.  Commento dello Snals.
  • b) La mancata conferma – al comma 5, articolo 9-ter – delle sanzioni amministrative a carico del personale scolastico. Ovvero, non sono più previste sanzioni amministrative a carico del Personale scolastico sprovvisto di certificazione verde.  

Inoltre, qualora l’accesso alla struttura scolastica risulti motivato da ragioni di servizio o di lavoro, la nuova formulazione della norma – comma 4, art. 9-ter.1, decreto-legge n. 52/2021 – prevede che la sanzione amministrativa si applichi “con esclusivo riferimento ol datore di lavoro” e non, dunque, nei confronti del lavoratore. Ovvero. qualora acceda nell’istituzione scolastica lavoratore esterno privo di valida  certificazione verde, la sanzione amministrativa pecuniaria sarà comminata solo al suo datore di  lavoro.  

L’accertamento della violazione è di competenza del dirigente scolastico e dei responsabili delle istituzioni scolastiche, educative e formative; l’irrogazione della sanzione è di competenza del Prefetto. 

Per tutte le altre disposizioni, rimandiamo al testo integrale della Nota del Ministero dell’Istruzione che riportiamo qui sotto.

NOTA MINISTERO ISTRUZIONE DEL 15 OTTOBRE