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Concorsi scuola e riforma reclutamento docenti, qualche settimana fa il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha firmato l’atto di indirizzo per l’anno 2022 e il triennio 2022-24: cosa dobbiamo aspettarci per il futuro? Quali potrebbero essere le novità in arrivo? Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Concorsi scuola e riforma reclutamento docenti: a che punto siamo?

Al momento, si è praticamente completata la procedura relativa al concorso straordinario bandito per 32mila posti: l’alto numero di bocciature farà si che restino ancora da assegnare circa diecimila posti, nonostante le graduatorie comprendano anche gli idonei. Praticamente completato anche il concorso Stem per 6129 cattedre, svoltosi attraverso una prova scritta a quiz e una prova orale.

I concorsi ancora da svolgere

Veniamo ai concorsi che si devono ancora svolgere, a cominciare da quelli ordinari: si tratta del concorso per la scuola dell’infanzia e primaria (12.863 posti) con prova scritta con quiz a risposta multipla, prova orale e valutazione dei titoli. Stesso discorso per il concorso ordinario della scuola secondaria (26.871 posti circa che derivano dai 33mila originariamente previsti meno quelli del concorso Stem): anche in questo caso si prevede una prova scritta con quiz, la prova orale e la valutazione dei titoli.

Nuovo concorso straordinario

Poi c’è il nuovo concorso straordinario, previsto dal decreto Sostegni Bis, che sarà riservato ai docenti che non sono stati coinvolti nelle assunzioni da GPS, bandito per i posti residui delle immissioni in ruolo 2021/22, previa accantonamento dei posti relativi ai concorsi ordinari. La procedura concorsuale dovrebbe svolgersi entro il 31 dicembre 2021 e potranno partecipare i docenti che possiedono almeno 3 anni di servizio, anche non consecutivi, negli ultimi 5 nella scuola statale, di cui almeno uno nella cdc per la quale si concorre. Prevista una prova disciplinare, il cui svolgimento sarà definito dal Ministero dell’Istruzione. 

C’è poi il concorso straordinario abilitante, per il quale sono arrivate circa 126mila domande di partecipazione e che deve ancora partire.
Secondo le nuove direttive che prevedono una semplificazione nella procedura dei concorsi, le prossime selezioni prevederanno un’unica prova scritta con quiz, la prova orale, oltre alla valutazione dei titoli. Prevista, inoltre, una riserva di posti del 30% a favore di coloro che hanno svolto un servizio presso le istituzioni scolastiche statali di almeno tre anni scolastici, nei dieci anni precedenti.

Atto di indirizzo del ministro Bianchi

Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, nell’atto di indirizzo per l’anno 2022 e il triennio 2022/22 ha avanzato due punti programmatici, per quanto riguarda la questione reclutamento e concorsi.

Il primo riguarda il potenziamento della formazione iniziale: il Ministero dell’Istruzione, infatti, si è posto come obiettivo un modello formativo strutturato, stabile nel tempo ed integrato con il mondo dell’università, al fine di sviluppare in modo coerente le competenze necessarie per l’esercizio della professione docente.

Il secondo punto riguarda la semplificazione dei concorsi: la riforma del sistema di reclutamento degli insegnanti si propone di stabilire un nuovo modello che, da un lato intende puntare alla formazione iniziale, dall’altro alla semplificazione delle attuali procedure di concorso per il personale scolastico. L’obiettivo è quello di dare continuità alle prove concorsuali (programmandone una ogni anno), al fine di superare le difficoltà connesse alla ripresa annuale delle attività didattiche. In buona sostanza, nuovi concorsi a cadenza regolare e con logica di programmazione.