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Secondo il ministero di Bianchi, la valutazione non è un qualcosa relativa soltanto alle capacità e competenze mostrate e acquisite dagli alunni: si deve valutare infatti anche l’attività didattica, e quindi il lavoro del personale docente e dirigente. Questo per poter incrementare e potenziare l’offerta formativa della scuola. Il Ministro, nell’Atto di Indirizzo, parla proprio di valutazione dei docenti e propone un sistema valutativo più forte.

Valutazione docenti per migliorare l’offerta formativa

Più volte il ministro Bianchi ha espresso il suo intendo di migliorare l’offerta formativa per gli studenti di tutte le scuole italiane: a tal fine sta lavorando su un sistema di valutazione delle attività didattiche proposte atto ad individuare le carenze proprio nell’offerta formativa. Il capo di Trastevere non sta pensando di predisporre voti e pagelle per i docenti e i DS. Né tantomeno a commisurare gli stipendi con quanto riscontrato dal processo di valutazione.

Secondo quanto riporta ‘il Messaggero’, fonti del Ministero avrebbero spiegato, infatti, che occorre concepire la manovra nell’ottica del potenziamento dell’offerta formativa: nessuna valutazione inciderà né sulla carriera né sugli stipendi del personale scolastico.

Arrivano più ispettori ministeriali

Il ministro Bianchi precisa che, per la valutazione degli insegnanti, si potenzierà il contingente del corpo ispettivo: il Ministero dell’istruzione prevede, quindi, un numero maggiore di ispettori ministeriali che accompagneranno le scuole nel processo di miglioramento didattico-formativo.

Così infatti si legge nell’Atto di Indirizzo stilato a settembre: “Occorre promuovere e potenziare l’attività di valutazione delle scuole, dei dirigenti scolastici e del personale docente, valorizzandone gli esiti, anche a supporto del processo di sviluppo dell’autonomia scolastica. A tal fine, è importante dare avvio ad un processo di revisione e rafforzamento del Sistema nazionale di valutazione, quale strumento di accompagnamento delle istituzioni scolastiche, nell’ottica di un impegno costantemente orientato al miglioramento della qualità della propria offerta formativa. Tale obiettivo verrà raggiunto anche attraverso il potenziamento del contingente del corpo ispettivo”.

Comitati valutativi

Oltre agli ispettori ministeriali, l’idea è quella di costituire e dare un ruolo preciso ai comitati di valutazione che devono essere presenti nelle singole scuole: attraverso l’Invalsi potrebbero valutare l’offerta formativa e valorizzare le risorse professionali interne alla scuola. Il comitato di valutazione si compone delle seguenti figure: DS, tre docenti in servizio nell’istituto, un genitore scelto dal consiglio di istituto, un componente esterno designato dall’USR.