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Legge di Bilancio 2022 e misure da adottare per la scuola, il governo ha approvato nei giorni scorsi il Dpb, ovvero il documento programmatico di bilancio che definisce le coordinate entro le quali prenderà forma la prossima Legge di Bilancio, in base al quadro tracciato nella recente Nadef 2021 (Nota di Aggiornamento del Documento Economico Finanziario).

Per quanto riguarda la scuola, si va verso una proroga al 30 giugno 2022 dei contratti relativi al cosiddetto ‘personale Covid‘ (docenti e ATA), contratti che scadranno il prossimo 30 dicembre 2021. Martedì prossimo, 26 ottobre, è in programma un incontro del Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, con le forze di maggioranza sulla Legge di Bilancio.

Legge di Bilancio 2022, quali misure a favore della scuola?

Il vicepresidente della Commissione Cultura al Senato, Mario Pittoni, ha parlato dei temi principali che verranno sottoposti all’attenzione del Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, nell’incontro sulla Legge di Bilancio 2022 con le forze di maggioranza delle Commissioni Cultura di Camera e Senato.

Il post del senatore Pittoni

Il responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega ha citato i PAS, ovvero i percorsi formativi abilitanti all’insegnamento, l’accesso diretto ai corsi di specializzazione sul sostegno per chi ha tre anni di esperienza sul campo, l’assegnazione provvisoria dei vincolati, l’adeguamento cattedre di diritto alle necessità segnalate nel disegno di legge N. 1920 e la copertura carenze personale ATA (urgente in particolare un riservato per recuperare i Dsga facenti funzione). Questi saranno i temi principali che verranno discussi martedì prossimo. 

Numerosi i commenti in risposta al post pubblicato dal senatore Pittoni, molti dei quali inneggiano ai ‘fatti’ più che alle parole: i precari storici sono davvero stufi di sentire ‘promesse, promesse e ancora promesse’ senza che, poi, tali promesse portino a provvedimenti concreti e validi.

Le reazioni

Si è ribadito il concetto dei ‘concorsi beffa‘, sottolineando il fatto che i precari debbano essere stabilizzati attraverso un adeguato percorso di abilitazione. C’è anche chi ha ricordato al senatore Pittoni che ‘esiste una direttiva che puntualmente è disattesa la 99/70/CE per la reiterazione dei contratti, i docenti precari che hanno i 3 anni di servizio devono essere considerati come tutti i lavoratori.’

Il presidente di Anddl (Associazione nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori), il professor Pasquale Vespa, ha replicato al post pubblicato dal senatore Pittoni sottolineando come si debbano, soprattutto, fermare i ‘concorsi truffa’: ‘Altrimenti – scrive Vespa – quando avranno regalato i nostri posti di lavoro a destra e a manca per noi ci sarà solo la disoccupazione. Ma di sicuro non ce ne staremo zitti!’.