Calcolatrice e denaro
Calcolatrice e denaro

Riforma pensioni 2022: cresce ancora la tensione sul fronte pensionistico fra governo, partiti e sindacati. Le prossime ore potrebbero essere, tuttavia, decisive per arrivare ad una soluzione finale. Ecco tutte le novità a riguardo.

Cresce la tensione sul fronte pensioni

Quello appena trascorso è stato un altro week end carico di tensioni sul fronte pensionistico.

Governo, partiti e sindacati non hanno di fatto smesso di confrontarsi con toni più o meno accesi sulle possibili misure da introdurre a sostegno della prossima riforma delle pensioni.

L’esecutivo, dal canto suo, ha ribadito ancora una volta quali sono i limiti in termini di spesa imposti da Bruxelles. Tuttavia, il nodo centrale rimane sempre lo stesso. Come trovare i fondi e gli strumenti necessari per attuare la riforma.

A tal proposito, non sono di fatto mancati forti scontri tra il Partito Democratico e la Lega sull’introduzione di un possibile sistema a quote alternativo a Quota 100.

In particolare, il Pd sembrerebbe essere sfavorevole a tale meccanismo, fortemente voluto al contrario dalla Lega.

Ad ogni modo, il governo starebbe al momento lavorando ad una forma di anticipo pensionistico con un requisito anagrafico fissato a 64 anni di età e contributi crescenti fino al 2024 per evitare qualsiasi effetto scalone.

Le dichiarazioni dell’ex Ministra Fornero

A prendere nuovamente parola all’interno del dibattito è stata fra gli altri anche l’ex Ministra del Lavoro Elsa Fornero, la quale ha ribadito una volta di più il fallimento di Quota 100.

“Serve un compromesso per evitare un innalzamento troppo brusco dell’età pensionabile per alcuni lavoratori, ma anche un messaggio molto chiaro verso il ritorno al percorso indicato dalla riforma del 2011″. Ha dichiarato Elsa Fornero intervistata dal quotidiano La Repubblica.

Quota 100 è stato un passo indietro, molto costoso, che ha dato benefici a pochi e che non ha affatto mantenuto la promessa di aumentare l’occupazione giovanile”. Ha aggiunto subito dopo.

“Personalmente avrei preferito utilizzare gli strumenti già esistenti per ammorbidire l’aumento dell’età pensionabile“. Ha inoltre spiegato riferendosi per esempio all’Ape sociale e ad Opzione donna.

Al momento, però, il nodo resta ancora da sciogliere e le prossime ore potrebbero di fatto essere quelle decisive.