inclusione
inclusione

Oltre al nuovo modello di PEI, da quest’anno scolastico, il modo dell’integrazione scolastica vede un’altra importante novità: 25 ore di formazione sull’inclusione che tutti i docenti, compresi i supplenti, con in classe alunni con disabilità sono tenuti a svolgere. La Legge di Bilancio 2021 ha introdotto tale misura per garantire i diritti degli studenti certificati, stanziando 10 milioni di euro per tale formazione. Con la nota n. 2045 del 21 ottobre il Ministero fornisce ulteriori indicazioni in merito.  

Chiarimenti relativi alla formazione sull’inclusione

La nota ministeriale n. 2045 del 21 ottobre dà istruzioni operative su come attuare la formazione sull’inclusione per i docenti con in classe alunni con disabilità.

A seguito della sentenza del TAR del Lazio n. 9795/21, il Ministero dell’Istruzione ha ritenuto opportuno consultare il Comitato Tecnico Scientifico. Nella nota in oggetto precisa quanto segue: “Il CTS rappresenta che la sentenza Tar incide solo marginalmente sull’impianto formativo di cui all’allegato alla nota in oggetto, che invece è incentrato su vari aspetti dell’inclusione scolastica e che per quanto riguarda la progettazione educativo didattica mantiene come riferimento il d.lgs. 66/17. Il CTS dopo aver esaminato accuratamente la nota 27622/21 ed in particolare l’allegato A – Schema di modulo formativo per 25 ore di impegno complessivo – si è pronunciato suggerendo di modificare alcuni contenuti della stessa come riportato in allegato alla presente”.

Modifica dello schema del modulo formativo

Il CTS apporta delle modifiche relative allo schema delle 25 ore della formazione sull’inclusione. Si prevedono 8 ore per le attività laboratoriali, collegiali e progettuali, intese come:

  • Momenti di formazione svolti in autonomia dal docente, attraverso la partecipazione a convegni, seminari, webinar svolti dalla scuola o dagli istituti viciniori o dalle università: questi corsi devono affrontare le tematiche previste e devono essere certificabili.
  • Momenti collegiali con il supporto di docenti esperti o colleghi di sostegno che condividono la propria esperienza e conoscenze sulla tematica dell’inclusione.

Queste 8 ore prevedono le seguenti attività: sperimentazione didattica documentata e ricerca/azione; lavoro in rete; progettazione; forme di rendicontazione, approfondimento personale e collegiale.

Test di valutazione finale

Nella nota il Ministero dà indicazioni anche in merito al test conclusivo della formazione sull’inclusione: questo test sarà anonimo e servirà per appurare l’efficacia delle attività formative che si effettueranno.