Contratto Scuola
Contratto Scuola

Rinnovo di contratto personale scolastico, sembra oramai prossimo l’atto di indirizzo dell’Aran che sancirà l’avvio della trattativa per il nuovo contratto. L’ultimo risale a tre anni fa, ma prima di quello l’attesa durò ben nove anni. Che cosa possono aspettarsi docenti e personale ATA? La questione più spinosa resta l’aumento degli stipendi: i sindacati sono in pressing affinché si arrivi ad un incremento stipendiale a tre cifre anche se non serpeggia troppo ottimismo.

Stipendi personale docente e ATA, in arrivo il rinnovo di contratto: cosa aspettarsi?

Le risorse stanziate per il rinnovo contrattuale, per quanto riguarda gli aumenti stipendiali, porterebbero ad un incremento della busta paga di circa 88 euro lordi mensili. Il segretario della Flc-Cgil, Francesco Sinopoli, ha sottolineato come i lavoratori della scuola guadagnano ben 343 euro lordi in meno al mese rispetto ai loro colleghi statali.

La segretaria della Cisl Scuola, Maddalena Gissi, in un’intervista rilasciata a ‘Repubblica’, sottolinea come il rinnovo contrattuale dovrà ridefinire le regole, ‘dalla mobilità alla formazione, passando per il personale a tempo determinato e all’ordinamento del personale ATA, senza dimenticare la gestione del codice disciplinare e la questione legata alla partecipazione agli scioperi‘.

Gli obiettivi di Cisl Scuola

Poi c’è la questione retributiva. Maddalena Gissi ha sottolineato come la retribuzione media di tutti i dipendenti della PA sia pari a 36.782 euro mentre i lavoratori della scuola guadagnano, in media, 30.143 euro (dirigenti esclusi). Secondo la Cisl Scuola, tutto questo non è ammissibile: bisogna affrontare gli step necessari per arrivare al riequilibrio. E non si tratta solamente di un problema economico ma anche morale, perché bisogna puntare alla valorizzazione del ruolo dei nostri insegnanti. 

“Un docente – ha sottolineato Maddalena Gissi – comincia con 1400 al mese scarsi e finisce a 35 anni di servizio con uno stipendio di circa 2000 euro, 88 euro non possono essere sufficienti. Ci era stato garantito l’aumento a tre cifre, invece adesso bisogna ridiscuterne. Per il successivo contratto 2022/24, vogliamo ottenere l’obiettivo di superare i 300 euro.’