Stipendi e calcolo
Stipendi e calcolo

Stipendi precari: il sindacato Anief ha predisposto un sistema automatizzato per calcolare immediatamente le somme negate in busta paga ai dipendenti della scuola. Ma di quali cifre si parla? Cosa viene negato a docenti, Ata, educatori arrivati all’immissione in ruolo, dopo anni di precariato?

Stipendi precari, le somme da recuperare

Marcello Pacifico, presidente Anief, annuncia durante una video-intervista il calcolatore che in due minuti al massimo, dopo l’inserimento dei dati generali, calcola quanti soldi deve lo Stato per il periodo di precariato. Pacifico spiega che nel corso degli anni, ai lavoratori vengono negati diritti fondamentali, che devono ora essere riconosciuti dallo Stato. Diritti che già vengono riconosciuti in tribunale e permettono di ottenere un risarcimento. Somme che possono arrivare anche a decine di migliaia di euro. Ora possono essere quantificati. Si possono recuperare:

  • scatti di anzianità,
  • abuso dei contratti a termine durante il periodo di precariato,
  • mensilità estive,
  • il servizio prestato prima di entrare in ruolo.
  • salario accessorio,
  • recupero del primo gradone stipendiale per gli assunti dal 2011.

Supplenti, quanto vi deve lo Stato?

Essere a conoscenza di quanto dovrebbe essere il proprio stipendio è un diritto, ricorda il sindacato. “Il lavoro svolto da precario non deve essere svalutato, minimizzato e comunque vituperato rispetto al lavoro svolto in ruolo. È lo stesso lavoro e quindi deve essere parimenti retribuito“.

Per provare il calcolatore, basta informarsi con il dirigente sindacale di Anief e contattare il sindacato per tutelare i propri diritti.