Il ministro dell'Istruzione, Prof. Patrizio Bianchi
Il ministro dell'Istruzione, Prof. Patrizio Bianchi

Secondo la roadmap del ministro Patrizio Bianchi, si inizierà presto (prima di Natale) con le prove scritte del Concorso ordinario infanzia e primaria. Questo concorso (fermo per la pandemia Covid) era stato bandito lo scorso 28 aprile 2020; il termine ultimo di presentazione delle domande di partecipazione è stato il 31 luglio dello stesso anno.

Le rassicurazioni del ministro Bianchi: prove scritte Concorso ordinario infanzia e primaria entro Natale

Il ministro dell’Istruzione Bianchi, alla vigilia dell’approvazione della Legge di bilancio 2022, si sbilancia sulla tempistica del prossimo concorso ordinario per l’infanzia e la primaria. La priorità – dice Bianchi – riguarda la diponibilità delle aule informatiche presenti nelle scuole di tutto il territorio nazionale.

I laboratori informatici, infatti, saranno necessari per lo svolgimento delle procedure concorsuali CBT. La scadenza fissata per ieri 29/10 è stata rinviata dal ministero al prossimo 5 novembre.

Lo stesso primo inquilino del Dicastero di Viale Trastevere sui tempi dichiara: “Prima di Natale faremo gli scritti per il concorso ordinario dell’infanzia e della primaria per il quale abbiamo ricevuto oltre seicento mila domande”. I posti disponibili, ricordiamolo, sono complessivamente 12.863.

L’intervento di Patrizio Bianchi è avvenuto a margine degli Stati generali dell’istruzione tenutosi ieri ad Arezzo. Migliaia di candidati sono oramai stanchi di attendere l’inizio delle prove oramai da più di un anno.

“Nel 2021 abbiamo fatto concorsi straordinari; abbiamo anticipato di un mese l’entrata in ruolo, con oltre 63mila assunzioni e adesso stiamo cominciando un concorso ordinario”, ha precisato il ministro ferrarese.

Secondo gli addetti ai lavori questa ennesima lungaggine sembra invece dovuta alle misure di sicurezza relative al distanziamento sociale previsto dalle disposizioni di sicurezza Covid attualmente vigenti.

Resta il fatto che siamo difronte ad una vera e propria accelerazione, confermata anche dalla presentazione da parte del Mi delle bozze dei regolamenti concorsuali alle maggiori sigle sindacali.