Quaderno in mano e nuovo PEI
Quaderno in mano e nuovo PEI

L’anno scolastico 2021/22 continua ad essere un periodo di agitazione per il mondo dell’inclusione scolastica: tanti i problemi in seno all’introduzione del nuovo PEI in ogni grado di scuola a seguito della sentenza del TAR del Lazio del 14 settembre. Le successive indicazioni operative del Ministero dell’Istruzione del 17 settembre non sono sufficienti a dipanare la matassa: mancano ancora infatti le Linee guida relative al Profilo di Funzionamento. Class action pronta se non si provvederà al più presto. Facciamo il punto sulla faccenda.

Nuovo PEI e Profilo di funzionamento

Grande mancanza quella delle linee guida del Profilo di funzionamento: come è possibile infatti redigere il nuovo PEI in modo corretto, completo e funzionale all’integrazione dell’alunno con disabilità nel contesto scolastico? Ricordiamo che il PF è infatti un documento essenziale nell’ambito del sostegno e la stesura del piano Educativo Individualizzato dipende proprio dalla sua redazione: il PF, nato con il D.lgs 66/2017 ed entrato in vigore dal 1° gennaio 2019, sostituisce infatti la diagnosi funzionale e il profilo dinamico.

Mancanza delle Linee guida per la stesura del PF

L’art. 5 del decreto legislativo n.96 del 7 agosto 2019, comma 4, afferma infatti che il PF è il documento propedeutico e necessario alla stesura del PEI. Nel comma 6, invece si legge espressamente la tempistica per cui si devono predisporre le Linee guida relative:

 “[…] da adottare entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono definite le Linee guida contenenti: a) i criteri, i contenuti e le modalità di redazione della certificazione di disabilità in età evolutiva ai fini dell’inclusione scolastica, tenuto conto della Classificazione Internazionale delle Malattie (ICD) e della Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF) dell’OMS; b) i criteri, i contenuti e le modalità di redazione del Profilo di funzionamento, tenuto conto della classificazione ICF dell’OMS”.

È trascorso un periodo di gran lunga superiore ai 180 giorni indicati dal decreto, ma ad oggi ancora mancano le Linee guida per il PF.

Class action pubblica

Il mondo della disabilità pretende che la stesura del PEI avvenga nei modi corretti, quindi basandosi come di norma sulla stesura del PF: per tale motivo varie associazioni, l’A.G.S.A.S, l’A.I.A.S, l’Associazione Nazionale Comitato L’Autismo Parla Onlus hanno promosso una diffida. I destinatari sono i Ministeri dell’Istruzione, della Salute, del Lavoro, delle Politiche Sociali, dell’Economia e delle Finanze, per la Famiglia e Disabilità, per gli Affari Regionali.

Richiedono le Linee guida per la stesura del Profilo di Funzionamento: se entro 90 giorni chi di competenza non provvederà alla loro redazione, partirà una class action pubblica.