Parlamento
Parlamento

La notizia della mancata proroga dei contratti Covid ATA ha scatenato un putiferio tra i membri della categoria, ma non solo. Quella che inizialmente si era pensato fosse una svista, è stata confermata nel documento approvato. La proroga spetta solo per i contratti dei docenti. Ma non è ancora detta l’ultima parola. Vediamo la situazione e comprendiamo perché diciamo questo.

Proroga contratti Covid Personale ATA: chi dice sì

Alcuni sindacati, Anief in primis, si sono subito schierati contro la mancata proroga dei contratti Covid ATA. Ma anche una parte dei vertici del ministero dell’Istruzione e alcuni partiti di Governo sono di questa opinione. Si sta quindi creando un fronte comune per la richiesta di allargare la proroga dei contratti anche alle decine di migliaia di amministrativi, tecnici e ausiliari, che in caso contrario verranno licenziati il prossimo 1° gennaio.

Ad esempio, la sottosegretaria all’Istruzione Barbara Floridia e membri del Movimento 5 Stelle, hanno detto che occorre prorogare i contratti ATA Covid fino alla fine dell’anno scolastico in corso.

Marcello Pacifico, presidente Anief, ha fatto notare quali sono alcuni impegni per fronteggiare l’emergenza e le varie necessità legate alla pandemia in corso:

  • la pulizia continua dei locali scolastici,
  • il controllo degli studenti per evitare assembramenti,
  • i doppi turni nella scuola secondaria,
  • le incombenze continue a livello amministrativo

Impegni per cui occorre il personale ATA.

Al lavoro in favore del personale ATA

Il M5s commenta: “Continueremo a lavorare, insieme alla sottosegretaria all’Istruzione Barbara Floridia, per colmare questa lacuna e non far pagare a studenti e studentesse le difficoltà sopraggiunte nell’organizzazione scolastica con la pandemia”. 

La proroga dei contratti sottoscritti con gli Ata Covid è il minimo che il Governo possa fare“, afferma Marcello Pacifico. “È ora di cambiare registro, anche perché stavolta, con i fondi del Pnrr, non si potrà dire che mancano le risorse: il personale At non è di serie B, ma determinante ai fini della proposizione di una scuola viva e un servizio pubblico formativo di alta qualità”.

Viste le posizioni nette, è possibile che nel corso del passaggio in Parlamento del documento, la ‘dimenticanza’ del Governo venga colmata.