Rinnovo CCNL scuola
Rinnovo CCNL scuola

Rinnovo CCNL scuola, gli aumenti stipendiali saranno, indubbiamente, al centro delle trattative tra il Ministero dell’Istruzione e i sindacati nelle prossime settimane. Secondo le risorse stanziate dal governo nella prossima Legge di Bilancio 2022, si prevedono, purtroppo, cifre contenute (intorno agli 87 euro lordi mensili), ben al di sotto delle richieste sindacali che, invece, parlano di adeguamenti consistenti e di aumenti a tre cifre.

Il rinnovo di contratto, però, non riguarderà solamente gli aumenti di stipendio ma anche altre questioni riguardanti i diritti dei lavoratori.

Rinnovo CCNL scuola, oltre agli aumenti di stipendio si discuterà di altri aspetti normativi

Durante una diretta organizzata da ‘Orizzonte Scuola’, alcuni esponenti sindacali hanno evidenziato alcuni aspetti che dovranno essere trattati in occasione del rinnovo di contratto del comparto scuola. Antonio Antonazzo della Gilda degli insegnanti ha sottolineato come si debba mettere allo stesso livello precari e docenti di ruolo (vedasi Carta del Docente). 

Giuseppe Taiti di Snals-Confsal ha parlato di altri temi su cui bisognerà intervenire in sede di rinnovo contrattuale come ad esempio le assenze, i tre giorni di permessi retribuiti e i sei giorni di ferie durante le attività didattiche che, spesso, non sono sufficienti. Un’altra questione di primissimo piano è quella relativa al lavoro ‘sommerso’ dei docenti: ‘Non si può continuare così – ha dichiarato Taiti – dev’essere riconosciuto.’ 

In merito agli stipendi, poi, Taiti ha rimarcato il fatto che i ministri e i governi che si sono succeduti negli ultimi anni si sono ripromessi di volere colmare il gap stipendiale ma ‘tutti hanno fatto promesse senza poi mantenerle’. Se si parla di 85-87 euro, ci sarà da trattare perché i sindacati non sono assolutamente disposti ad accettare queste cifre. 

Manuela Pascarella (Flc-Cgil) ha dichiarato ad OS TV: ‘Dopo il rinnovo contrattuale del 2018, fatto di fretta, questo deve essere il riconoscimento della dignità professionale dei lavoratori della scuola. In merito all’equiparazione dei diritti, ci sono delle storture all’interno del contratto che si devono raddrizzare, come i permessi e le assenze‘.

Manuela Pascarella, poi, ha parlato anche della questione formazione: ‘Continuano ad arrivarci richieste – ha sottolineato l’esponente sindacale – Ci chiedono di lavorare gratis. Va riconosciuta la formazione. Si deve trovare un accordo o a livello economico oppure a livello di dispensa dal lavoro‘.