Banchi a rotelle
Banchi a rotelle

Un vero e proprio mistero quello relativo al caso dei banchi a rotelle gettati in una discarica. È accaduto a Venezia. I banchi, come è facilmente intuibile, erano indirizzati a un istituto scolastico del territorio. Questa vicenda ha incuriosito e destato l’attenzione di vari media, riaprendo peraltro un vecchio argomento (alquanto controverso) circa l’utilità di questa tipologia di banchi in periodo di pandemia. Ricordiamo come l’ex ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina avesse investito al suo tempo diversi milioni di euro per i banchi a rotelle.

Banchi a rotelle gettati in discarica: le dichiarazioni della dirigente scolastica

A chiarire la situazione è stata la professoressa Stefania Nociti, dirigente scolastica dell’Istituto Benedetti-Tommaseo di Venezia. La preside, intervistata dal ‘Gazzettino’, ha fatto il punto della situazione spiegando il perchè la scuola si sia disfatta in quel modo dei banchi a rotelle: “La nostra scuola non ha mai acquistato né attraverso Consip né mediante altre procedure i 40 banchi a rotelle. Il tutto è debitamente documentato agli atti”. Tuttavia, sulla questione sono intervenuti Lucia Azzolina e Rossano Sasso.

Sasso e Azzolina: due punti di vista diversi

Lucia Azzolina ha annunciato un’interrogazione parlamentare riguardo alla vicenda avvenuta all’istituto Benedetti-Tommaseo di Venezia. L’ex ministra ha anche ipotizzato un danno erariale per la rottamazione degli arredi. Sulla questione è intervenuto anche Rossano Sasso che, tramite un post su Facebook, fa sapere: “Venezia, banchi a rotelle in una ‘bettolina’ che vanno al macero perché inutilizzati e nessuno che se li vuole prendere. Un simbolo di una stagione che per fortuna non c’è più”.

Sempre lo stesso sottosegretario all’Istruzione ha proposto un altro post a tema con ulteriori considerazioni sull’episodio: “Le immagini dei banchi di Venezia ormai divenute virali sono solo la punta dell’iceberg. Nelle ultime 24 ore ho ricevuto personalmente segnalazioni dalle scuole che sono in difficoltà perché non sanno come smaltire banchi a rotelle non richiesti e ricevuti durante lo scorso anno scolastico. Non tutti riescono a trovare qualcuno disposto ad accettarli, gratis. Mentre allo Stato i banchi a rotelle sono costati circa 100 milioni di euro e adesso ci costerà anche smaltirli! Sappiamo chi ringraziare, ma ci conforta sapere che anche la Corte dei Conti lo sappia”.

Nociti: ‘320 banchi tradizionali richiesti, ma mai consegnati’

Stefania Nociti ha, tuttavia, precisato che “esattamente il 21 luglio 2020 è stato compilato un form con cui il Benedetti-Tommaseo chiedeva 60 sedie con la ribaltina e 320 banchi tradizionali, che non sono mai stati consegnati”. Il tutto quindi potrebbe essere stato solo un errore, un equivoco, dato che a detta della dirigente scolastica erano stati richiesti normalissime sedie e banchi tradizionali e non certo banchi a rotelle, che sembrano aver scatenato un vero e proprio vespaio a livello politico.