Firma su contratto
Firma su contratto

Mobilità docenti per l’anno scolastico 2022/23, la presentazione delle domande è prevista per il prossimo mese di febbraio: il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, infatti, ha intenzione di anticipare la procedura per riuscire ad avere tutti i docenti in cattedra dal 1° settembre. Un anticipo che, però, potrà concretizzarsi solamente quando verrà sottoscritto il nuovo CCNI mobilità per il prossimo triennio 2022/25. Al centro della trattativa Ministero Istruzione-sindacati, naturalmente, non può che esserci la questione legata al vincolo triennale.

CCNI mobilità 2022/25 e la delicatissima questione dei vincoli triennali

Il ministro Bianchi, come detto, vorrebbe avviare la procedura di presentazione delle domande entro febbraio 2022 ma per fare ciò si dovrà arrivare alla firma del nuovo contratto sulla mobilità nei primi mesi dell’anno nuovo. 

In primo piano, la discussione su quanto contenuto nel Decreto Sostegni Bis (comma 2, articolo 58, lettera f), ovvero il vincolo triennale per quei docenti che, avendo presentato istanza di trasferimento o passaggio di ruolo o passaggio di cattedra, siano stati soddisfatti su qualsiasi preferenza indicata. Il blocco della mobilità triennale scatterà con le operazioni di mobilità docenti 2022/23.

Tale vincolo triennale non riguarderà quei docenti che beneficiano della precedenza di cui all’articolo 13 del CCNI mobilità, ovvero nel caso in cui il trasferimento a domanda sia stato soddisfatto in un comune o distretto subcomunale per cui si ha diritto alla precedenza. Il blocco non opera in caso di trasferimento d’ufficio o a domanda condizionata. 

Gli appelli dei docenti per l’eliminazione dei vincoli

Naturalmente, l’obiettivo dei sindacati sarà quello di arrivare all’eliminazione dei vincoli triennali: uno step certamente difficile da conquistare. Ne sono pienamente consapevoli le migliaia di docenti che continuano a far sentire la loro voce sui social affinché si arrivi alla cancellazione di tali vincoli. 

Il Comitato Nazionale Docenti Vincolati ha dato il pieno appoggio ai sindacati, ed in particolare a Cisl Scuola. Rivolgendosi alla segretaria nazionale Maddalena Gissi, i Docenti Vincolati hanno scritto: ‘Siamo con voi. Sappiamo che molte associazioni si sono lanciate all’attacco dei sindacati, da cui pretendevano miracoli, e questo è il momento di smentire chi ha denigrato il lavoro che avete svolto nell’ultimo anno! Noi siamo stati e continuiamo ad essere con voi!’.

Numerosi gli appelli lanciati dai docenti: ‘Quando ho saputo di dover firmare un contratto a tempo indeterminato – scrive Cristina – invece di gioire ho pianto per l’angoscia di dover andare in una sede in cui non volevo andare. Fate qualcosa per abolire questo assurdo vincolo triennale per noi neoimmessi’.

Doriana D’Elia del Coordinamento Nazionale Docenti Immobilizzati ha ribadito gli obiettivi che si devono raggiungere: ‘Rientro dei docenti immobilizzati, recupero dell’organico utile ai trasferimenti ed eliminazione del vincolo per i neo-trasferiti, basta gavette nei trasferimenti transitori per rientrare in provincia’.

Il senatore Mario Pittoni ha pronti due emendamenti 

Una trattativa, quella per il rinnovo del CCNI mobilità 2022/25, che si preannuncia particolarmente ‘calda’. Sul fronte politico, c’è da segnalare l’iniziativa del vicepresidente della Commissione Cultura al Senato, Mario Pittoni, che ha preparato degli emendamenti a favore dei docenti vincolati: nel primo emendamento si chiede lo sblocco delle assegnazioni provvisorie e delle utilizzazioni, nel secondo, invece, si chiede lo sblocco del vincolo per i neoassunti.