educazione alimentare
Educazione alimentare

L’Educazione alimentare come materia di studio all’interno della scuola: a cosa serve, quali strumenti didattici utilizzare e quali sono gli obiettivi da raggiungere. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Cos’è l’Educazione alimentare

Pensare che la scuola debba insegnare soltanto letteratura, storia e matematica è un grave errore. Oggi, infatti, sempre più spesso si richiede ai docenti di avere delle competenze ‘trasversali’, finalizzate a rendere gli studenti più consapevoli dentro e fuori dal contesto scolastico.

La formazione deve essere perciò intesa a 360 gradi, fino ad arrivare a comprendere anche quella che viene definita Educazione alimentare.

In questo senso, la scuola deve svolgere un ruolo di divulgazione in cui il cibo è considerato una vera e propria materia di studio. Non soltanto per ciò che riguarda calorie e valori nutrizionali, ma anche per quello che concerne il piacere.

Ma vediamo quali sono gli strumenti didattici di cui servirsi e quali sono, invece, gli obiettivi da raggiungere.

Strumenti ed obiettivi

Insegnare l’Educazione alimentare a scuola è un compito tutt’altro che semplice. In primo luogo, i docenti devono suscitare l’interesse degli alunni attraverso attività didattiche stimolanti. A tal proposito è possibile servirsi di:

  • schemi, mappe e tabelle che illustrino i vantaggi di un’alimentazione sana ed equilibrata;
  • esempi concreti;
  • svolgimento di attività fisiche e sport;
  • organizzazione di eventi dedicati.

In questo modo, sarà possibile creare consapevolezza nei più giovani a proposito del cibo assunto e dell’importanza di associare una dieta bilanciata allo sport.

Non bisogna, poi, dimenticare che attraverso l’Educazione alimentare si possono anche sviluppare i rapporti sociali dello studente e l’attenzione alla sostenibilità ed al consumo razionale del cibo.