Nuovo PEI
Nuovo PEI

Ancora un colpo di scena per il mondo dell’inclusione scolastica: il Ministero dell’Istruzione ha presentato ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR del Lazio che ha bocciato il modello del nuovo Pei 2021. Il Tribunale Amministrativo della Regione Lazio avrebbe infatti creato “danni irreversibili” nei confronti degli studenti con disabilità. Di seguito il punto della questione e le motivazioni alla base del ricorso.

Il Ministero dell’istruzione presenta ricorso contro la bocciatura del nuovo PEI 2021

Molta la confusione in cui si sono trovate le scuole e che ancora oggi affrontano in merito alla stesura del Piano educativo Individualizzato: ogni istituto sul territorio nazionale di ogni ordine e grado, infatti, avrebbe dovuto adottare il modello del nuovo PEI a partire da quest’anno 2021/22. La sentenza n. 9795/2021 del 14 settembre scorso ha di fatto bocciato questo modello, mandando nel caos più totale le scuole.

Per questo il Ministero dell’Istruzione ha ufficialmente depositato ricorso al Consiglio di Stato contro la suddetta sentenza di primo grado del Tar del Lazio: in base a quanto precisato nel ricorso dal procuratore dello Stato Monica de Vergori, questa avrebbe privato la scuola di un modello unico nazionale per l’inclusività. Senza un modello di PEI a cui attenersi, le scuole non possono pienamente assicurare il diritto allo studio di tutti gli alunni con disabilità.

Motivi del ricorso presentato dal Ministero dell’Istruzione

Il PEI è il documento cardine dell’inclusione scolastica degli studenti certificati e una sua stesura quanto più completa è fondamentale per tutelarne il diritto all’istruzione. Ad oggi nelle scuole italiane complessivamente ci sono 280mila alunni con disabilità inseriti in circa 350 mila classi: un numero molto elevato che fa pertanto comprendere quanto possa essere problematico l’annullamento del nuovo PEI, strumento essenziale  per l’integrazione nel mondo della scuola.

I docenti hanno dovuto presentare il PEI per ogni alunno certificato entro il 31 ottobre e hanno trovato grandi difficoltà perché disorientati: la sentenza del Tar del Lazio, annullando in particolare alcuni punti, non ha permesso in tempi brevi la loro ridefinizione.

Orizzonte Scuola riporta che nella memoria difensiva, il MI sottolinea che la sentenza ha impoverito gli strumenti previsti dal decreto legislativo n.66/17 relativi al coinvolgimento di più attori: insegnanti, famiglie, associazioni e società scientifiche.

I vecchi modelli PEI infatti si fondavano essenzialmente sulla figura del docente di sostegno e sulla sua progettazione: il nuovo PEI, invece si basa sulla corresponsabilità di tutte le figure coinvolte nel processo di inclusione, in primis l’intero consiglio di classe. La programmazione educativa didattica, pertanto, diventa effettiva anche nelle singole discipline e non solo negli assi educativi traversali del curriculo.

Per tutti questi motivi, il Ministero dell’Istruzione ritiene che la sentenza del 14 settembre possa arrecare “danni gravi e irreparabili” verso gli alunni con disabilità.