Sciopero
Sciopero

Sciopero scuola ad oltranza quello proclamato dalla Segreteria nazionale della Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali. In merito all’agitazione riguardante tutti i settori pubblici e privati dalle ore 00.01 del 1° novembre sino alle ore 23:59 del 15 novembre, c’è da registrare l’intervento della Commissione di Garanzia. L’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte, con la Nota N. 13055 del 5 novembre 2021, ha comunicato l’intervento della Commissione di Garanzia.

Sciopero scuola ad oltranza fino al 15 novembre: interviene la Commissione di Garanzia

Nella Nota pubblicata dall’USR del Piemonte si legge quanto segue: ‘In riferimento all’oggetto si riporta quanto comunicato dal Ministero dell’Istruzione – Ufficio Relazioni Sindacali: “Si comunica che, in data odierna con deliberazione n. 21/256, che si allega alla presente, la Commissione di Garanzia ex legge 146/90 ha statuito in merito allo sciopero ad oltranza dall’1 al 15 novembre, proclamato dal FISI in data 29 ottobre 2021, affermando che: 

– per la durata complessiva dell’astensione e la prevista modalità di partecipazione risulta estranea alla stessa nozione di sciopero recepita dall’art. 40 della Costituzione, consolidata anche dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione (Cassazione n.24653 del 3 dicembre 2015); 

– l’azione viola, in forza della sua estensione temporale cumulativa, non solo i limiti esterni, quali dati dalla osservanza delle regole poste alla sua effettuazione con riguardo ai servizi pubblici essenziali, ma anche e prima di tutto i limiti interni attinenti alla sua riconducibilità alla nozione costituzionale; 

– trattasi, pertanto, di una astensione non riconducibile alla nozione di sciopero quale incorporata nell’art. 40 della Costituzione e che come tale fuoriesce dalla competenza della Commissione;’ 

Possibili sanzioni per inadempimento

‘Conseguentemente, – conclude la Nota dell’USR Piemonte – l’assenza dei lavoratori che aderiscano alla protesta deve ritenersi ingiustificata a tutti gli effetti di legge, con la possibilità, per le amministrazioni che erogano servizi pubblici essenziali, di attivare nei confronti dei lavoratori i rimedi sanzionatori per inadempimento, previsti dal diritto dei contratti.’

NOTA